La piccola radio

 Medio Campidano - Cento anni fa la prima trasmissione nazionale, 50 anni dopo il boom delle radio libere

Il 6 ottobre 2024 la radio italiana compirà cento anni: nel 1924 la prima trasmissione, che diffuse un bollettino meteorologico, notizie di borsa e musica classica. La società radiofonica italiana, la Uri, creò la prima stazione trasmittente con sede a Roma in una sala del Palazzo Corradi, con soffitto e pareti coperte da pesanti tende per attutire i rumori.

Da allora la radio ebbe un successo clamoroso; nel 1944, con la nascita della Rai, cominciò il monopolio di Stato, che durò fino al 1974, con la sentenza che dichiarò l’illegittimità costituzionale dei limiti alla radiodiffusione.


Nacquero così le cosiddette radio libere; sulla scia delle radio pirata, le emittenti bucaniere dell’etere che avevano aperto la breccia sfidando il diritto esclusivo della Rai. E così, dalla seconda metà degli anni Settanta, anche nel territorio del Medio Campidano si accesero diverse emittenti radiofoniche.

La prima fu Radio Sardinia nata a San Gavino Monreale nel 1975, fondata da Anicetto Scanu, passione la sua che nemmeno il dramma della Sla gli aveva tolto. Colpito dalla malattia, dal 2008 riusciva a trasmettere ogni giorno dal letto della sua abitazione con uno scan mouse, apparecchio che consentiva il controllo dei movimenti della mano.

Sempre a San Gavino nacquero Radio Emme 77 e La piccola radio, di Pasquale Marongiu, che ricorda: «La mia emittente cominciò a trasmettere nel 1984 con un piccolo trasmettitore da 20 watt. L’anno successivo grazie ad un ripetitore dislocato nelle montagne di Villacidro si riusciva a coprire tutta la provincia di Cagliari e oltre, un radioamatore dalla Polonia ricevette il segnale e ci inviò l’audiocassetta della registrazione del programma coma prova».

Anche Gianni Angei, uno degli speaker più noti in quel periodo che lavorò a Radio Sardinia, a La piccola radio, a Radio Castello di Sanluri, a Radio Gonnosfanadiga e a Radio Supersound, ricorda quella stagione: «Riuscivamo a entrare nel cuore della gente con passione e semplicità, bastava un giradischi, un trasmettitore e un microfono. Tutto era più romantico, le dediche pervenivano alla radio tramite lettera, ne ho ancora diversi scatoloni pieni, che conservo gelosamente».

A Pabillonis nacque Radio Emitter, di Michele Tuveri. Si accesero i microfoni anche a Serramanna con Radio Tele Serramanna, grazie ai fratelli Batzella, e Radio Fantasy, ad Arbus con Radio Bau, Radio 80 e Radio Arcobaleno, a Villacidro con Radio Life divenuta poi Radio Studio 4 Radio Villacidro e Radio One. A Sanluri Radio Sanluri In e Radio Castello, a Guspini nacquero Radio Simpaty, Radio International, Master Radio e La Vostra Radio, che cambiò poi il nome nell’attuale Radio Supersound.

Giuseppe Nonnis, da 51 anni speaker e direttore radiofonico, ricorda: «La mia passione per la radio nasce nei primi anni Settanta, quando a Radio International di Guspini, con grande determinazione e un pizzico di pazzia, conquistai il record regionale della diretta radiofonica con 88 ore continuate. Successivamente fondai La Vostra Radio e nel 1976 dalle sue ceneri nacque Radio Supersound».

Attualmente tutte le radio nate in quel periodo (tra cui anche Radio Lunamatrona, Radio Oasi e Radio Nova di Villanovafranca oltre ad altre emittenti parrocchiali e comunitarie) hanno spento i microfoni, tranne Radio Supersound che con gli anni è diventata una delle emittenti isolane più ascoltate, e Radio Samassi rinata sotto un’altra veste, con un progetto social, grazie alle sorelle Alice e Sara Tatti.

Stefano Cruccas (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: Lo studio di trasmissione di "La piccola radio" (foto concessa)

Di seguito: Anicetto Scanu, di "Radio Sardinia" (foto concessa)

Anicetto Scanu
Di seguito: Ines Garau, conduttrice di un programma sulla musica francese per "La piccola radio" (foto concessa)

Ines Garau

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