Ussaramanna fotovoltaico pubblico

 Regione - Nulla di fatto in Consiglio regionale, si riparte dalla commissione

Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) ferme al palo.

Nulla di fatto sull'opportunità di estendere e potenziare la costituzione di comunità energetiche in Sardegna: il Consiglio regionale ha rinviato in commissione Attività Produttive il Testo unificato sull'energia, che conteneva norme per favorire le comunità energetiche, introdurre il reddito energetico e semplificare le autorizzazioni.

La legge, che riguarda complessivamente le scelte di politica energetica isolana, è stata rinviata alla commissione per via del contesto internazionale, che è cambiato rispetto al momento del suo concepimento, visto che risale addirittura a due anni e mezzo fa.

Le esperienze di Villanovaforru e Ussaramanna (seguite in Sardegna da altri due paesi, Berchidda e Benetutti) sembrano pertanto destinate a restare isolate o quantomeno si è persa una buona occasione per sostenere l’affermazione di questo modello, che può offrire alle piccole comunità l’autosufficienza nella produzione energetica con una riduzione dei costi attorno al 20 per cento.

Per Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru: «legiferare sulle comunità energetiche, senza che questo influisca sulla discussione riguardante il tema energetico più ampio, è possibile. Il fatto che abbiano rimandato la legge in commissione e che sia arrivata in consiglio a due anni e mezzo dalla sua presentazione, la dice lunga sulla scarsa volontà della politica che governa la Sardegna di dare veramente una svolta a questo argomento».


Per Marco Sideri, sindaco di Ussaramanna: «Siamo purtroppo fermi all'anno zero a livello regionale sui temi dell’energia. Visto i recenti sviluppi legati allo scenario internazionale sono emerse tutte le criticità e le debolezze del sistema energetico nazionale, dove la dipendenza dal gas estero ha mostrato tutta la sua inadeguatezza e pericolosità. In assenza di una forte politica energetica regionale, rischiamo di essere identificati come una sorta di piattaforma per la produzione dell'energia senza che spesso rimanga nulla sul territorio».

Sempre a livello regionale, lo scarso interesse verso questo tipo di soluzione si può desumere dal fatto che la Legge finanziaria, da poco discussa, non prevedeva nulla a favore delle comunità energetiche. Le opposizioni avevano presentato specifici emendamenti affinché fossero inserite misure e finanziamenti a favore delle Cer, ma questi sono stati tutti bocciati.

Qualche parvenza di interesse verso la materia traspare da una delibera di Giunta regionale (del 25 febbraio 2022), che esprime un atto di indirizzo "per la predisposizione e pubblicazione di avvisi di manifestazioni di interesse e bandi per la promozione e costituzione di comunità energetiche e di configurazioni di autoconsumo collettivo nel territorio regionale"; e dallo stanziamento di 100 mila euro al comune di Siamaggiore e 300 mila euro al comune di Sarroch, per progetti di creazione e sperimentazione di comunità energetiche (delibera di Giunta regionale del 17 dicembre 2021).
Decisamente poco.

Red. Isp. © Riproduzione riservata


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