Mercato Civico Samassi

 Samassi - La sentenza dell'organo supremo amministrativo dà ragione al Comune

È giunta al capolinea la vicenda del Mercato civico di Samassi: il Comune aveva agito correttamente quando dispose la sua chiusura e il ricorso, avanzato da alcuni esercenti conto l'amministrazione comunale, in prima istanza accolto dal Tar, è stato rigettato.

Lo afferma la sentenza 3519 del 2024 del Consiglio di Stato, che ha dichiarato la legittimità della chiusura del Mercato civico di via Risorgimento, con la conseguente sospensione delle attività di vendita di prodotti locali.

La vicenda ebbe origine nell'agosto 2022, quando una relazione della Asl, a seguito di una perizia ai locali e agli impianti, aveva riscontrato gravi carenze strutturali, e sollecitato l'autorità sanitaria del Comune di Samassi, cioè il sindaco, ad adottare urgenti provvedimenti per ripristinare le condizioni igieniche e di sicurezza del luogo. La sindaca di Samassi, Beatrice Muscas, dispose di conseguenza, con una ordinanza, la chiusura del Mercato civico e la sospensione delle attività alimentari «con decorrenza dal 22 agosto 2022 e sino al momento in cui cesseranno le condizioni e le ragioni di urgenza che ne rendono necessaria l’adozione».

Condizioni che, secondo le valutazioni dell'Ufficio tecnico del comune di Samassi, non sarebbe stato possibile migliorare in tempi rapidi. La durata dei lavori di ripristino di locali e impianti venne stimata in 12-14 mesi e l'intervento avrebbe richiesto dai 120mila ai 140 mila euro. Altre soluzioni alternative non sarebbero state praticabili, poiché anche un intervento meno invasivo non avrebbe consentito la prosecuzione delle attività sulla base delle criticità riportate nella relazione ambientale.


Successivamente, con la delibera n. 12 del 12 aprile 2023 il Consiglio comunale di Samassi ha stabilito di non eseguire i lavori necessari alla sistemazione del Mercato civico e di disporre definitivamente la cessazione del servizio.

La sentenza del Consiglio di stato ha messo quindi la parola fine alla vicenda, e a Samassi il Mercato civico resterà solo nella memoria dei cittadini.

«Siamo soddisfatti – ha commentato la sindaca Muscas - perché la sentenza del Consiglio di Stato ha accolto tutte le motivazioni che avevano ispirato l’ordinanza di chiusura del Mercato civico. Il Consiglio di Stato ha posto l'accento sull’attenzione alla sicurezza pubblica e all’igiene, e ha evidenziato l’importanza dell’interesse pubblico generale rispetto all’interesse particolare degli esercenti. Le azioni dell’amministrazione comunale non hanno mai l’obiettivo di penalizzare le persone o la comunità, ma casomai quello di proteggerle e tutelarle. Questo era il fine dell’ordinanza di chiusura».

Di altro parere l'avvocato Luciano Cau, che rappresenta tre delle quattro attività commerciali coinvolte nella vicenda: «Il comune – ha commentato l'avvocato - ha messo sulla strada dall’oggi al domani tre famiglie, pensando ai propri interessi e non ai diritti delle persone. L’unica cosa positiva è che la sentenza sembra aprire la strada a una logica di indennizzo nei confronti dei concessionari per la chiusura anticipata».

Doride Pilloni (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

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