Problematica

 Sanluri  Un viaggio fotografico nella complessità della violenza sulle donne

Ieri si è conclusa la mostra fotografica Problematica: catturando l’invisibile di Manuela Fa inaugurata il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, proposta dal Rotary Club Sanluri Medio Campidano.

«Abbiamo accolto la proposta di Manuela Fa - hanno spiegato le socie Rotary - di realizzare nella nostra sede la sua mostra fotografica, dandoci così l’opportunità di parlare della violenza di genere con un approccio differente, attraverso la sua arte che così profondamente, come le sue foto testimoniano, ne ha colto ogni drammatico aspetto».

Problematica si è proposta di esplorare, attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica, la vastità e la complessità del problema della violenza di genere. Ogni scatto è un invito a riflettere, a mettersi nei panni delle vittime, a comprendere le sfide che molte donne affrontano quotidianamente e a prendere coscienza dell'urgenza di combattere questa forma di violenza. La mostra non si è limitata a documentare le ferite e le cicatrici, ma ha cercato di comunicare anche la forza, la resilienza e la speranza che molte donne dimostrano nel loro cammino di sopravvivenza e ripresa.


«Ho iniziato a realizzare i miei scatti a fine settembre - ha raccontato la fotografa Manuela Fa - a seguito dell’ennesimo femminicidio. Ho raccontato la violenza perché ne siamo intrisi, perché vorrei richiamare l’attenzione anche sulle piccole cose, su quelle che riteniamo insignificanti, che facciamo passare per normalità. A partire dalle parole, dal linguaggio che usiamo, a cui dovremmo dare peso. Le catene tutti le mettiamo a qualcuno, perciò dovrebbe essere un impegno collettivo, quello di volere creare una società che non tolleri la violenza, di qualsiasi tipo essa sia. Mi ha fatto riflettere l'aspetto che le donne ritratte nei miei scatti non si siano sentite a disagio nel rappresentare il tema della violenza, che abbiano posato quasi con naturalezza. Hanno sentito e fatto propria quella sofferenza, perché in un modo o nell’altro, tutte l’abbiamo sperimentata. Nei miei scatti anche la natura fa la sua comparsa: trovo che nient’altro sia in grado di donare libertà e serenità come fa lei».

All'atto dell’inaugurazione della mostra si era tenuta una conversazione sul fenomeno della violenza, con la responsabile del Plus (Piano locale unitario dei servizi alla persona) Guspini, Luisa Pittau, in relazione ai dati forniti dal Centro Antiviolenza Feminas: «Nel corso del triennio 2020-2023 - ha riportato Luisa Pittau - il Cav ha registrato circa 140 accessi, dei quali per 45 donne è stata attivata la misura del codice rosso. Considerata la popolazione del territorio, costituito da 28 comuni e circa 96.000 abitanti totali, questi numeri rappresentano una vera e propria emergenza sociale. In questi anni abbiamo proposto diversi eventi di sensibilizzazione organizzati con la collaborazione dei comuni dei distretti, delle associazioni del territorio e degli istituti scolastici. La promozione di relazioni sane e rispettose, basate sull'uguaglianza di genere e sul dialogo costruttivo, è fondamentale nel contrastare la violenza di genere».

Rachele Casu (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza e seguenti: alcuni scatti della mostra

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