Arrexini a Ussaramanna

 Ussaramanna - Villanovaforru - Un inno alla cultura sarda e alle lingue autoctone

La terza edizione del festival Arrèxini si svolgerà a Ussaramanna, il 14 e il 15 settembre, e a Villanovaforru, il 22 e il 23 settembre. A scommettere sull’importanza di questo appuntamento, oltre alle rispettive amministrazioni comunali, sono la Fondazione di Sardegna, l’assessorato regionale alla Cultura e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per lo spettacolo.

La manifestazione si pone l’obiettivo di valorizzare la cultura sarda, attraverso la letteratura, la musica e l’arte cinematografica e teatrale, servendosi delle lingue autoctone dell’isola.

Previsti momenti di riflessione e dialogo, proiezioni e live show. Il programma si aprirà a Ussaramanna, il 14 agosto, con l’appuntamento Nanneddu meu: alle 21,30, al nuraghe San Pietro: il ricercatore Duilio Caocci e il produttore cinematografico Tore Cubeddu esploreranno la cultura sarda di inizio ‘900, attraverso la poesia di Peppino Mereu.

Alle 22 saranno ospiti i Tazenda, con un concerto acustico. Venerdì 15 settembre verrà, attraverso la poesia e la letteratura sarda, spazio al rapporto tra uomo e natura, con uno sguardo al problema degli incendi che, annualmente, torna ad abbattersi sulla Sardegna. Sarà questo il tema del Dialogo sui boschi, nei locali di Casa Zedda, alla presenza di Fiorenzo Caterini, autore di Colpi di scure e sensi di colpa, e Mariano Delogu, autore di Dalla parte del fuoco – Il paradosso di Bambi. A seguire verrà proiettato il film L’ombra del fuoco di Enrico Pau, occasione di riflessione sull’incendio del Montiferru e, più in generale, sulla devastazione del territorio a seguito di eventi simili.


«Il festival ha una grossa importanza - ha affermato Marco Sideri, sindaco di Ussaramanna - perché ci permette di parlare di Sardegna in sardo, mettendo in evidenza alcuni aspetti che non sono conosciuti appieno. Affronteremo il tema del disboscamento avvenuto in occasione della costruzione della ferrovia in Italia e delle forme di devastazione che, ancora oggi, affliggono il nostro territorio, come l’installazione degli impianti eolici. È un’occasione per parlare di tradizione e cultura ma anche di riflettere su temi attuali».

Il 22 settembre, il festival si sposterà a Villanovaforru, nella piazza Costituzione, dove è previsto, alle 21, uno spettacolo sulla storia della Sardegna, dal titolo Illustres disconnotos. Saranno presenti Elio Turno Arthemalle, attore e registra, e Francesco Medda Arrogalla, compositore elettronico e artista. La serata si concluderà con un concerto del cantautore Piero Marras. Il 23 settembre è previsto lo spettacolo incentrato sui luoghi comuni che, spesso, raccontano la Sardegna, dal titolo Ti tiro una foto, con Renzo Cugis e Lele Pittoni. A seguire, la proiezione del film di Salvatore Mereu, Bentu, un viaggio nel rapporto tra gli uomini e la natura.

«Arrexini - ha detto Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru - è un festival fondato sull’idea che non sia possibile valorizzare la cultura sarda se non la si porta nelle piazze, in lingua sarda. La speranza è quella di dare un’idea unitaria e dimostrare che esiste una cultura sarda, ben identificabile, con tante sfaccettature, tutte degne di essere esplorate».

Arrèxini è un festival che, nato nel 2021, si ripromette di unire le comunità, rafforzare le loro radici nel territorio e far si che si facciano conquistare dalla cultura sarda.

Valentina Frau (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: uno scatto della edizione 2022 del festival Arrexìni

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