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Biblioteca San Gavino

 San Gavino - Il lavoro di Laura Medda sulla vita e le opere di Faustino Onnis

Nell’ambito degli eventi culturali dell’estate sangavinese si è tenuta ieri, nei locali della biblioteca comunale, la presentazione del volume Poeta chi versus intonas curato da Laura Medda, ricercatrice e studiosa di letteratura sarda, che insieme allo scrittore e direttore della rivista S’Ischiglia, Gavino Maieli, ha ripercorso le tappe fondamentali della vita e della carriera poetica di Faustino Onnis. Tra un intervento e l’altro, gli intermezzi musicali del cantautore e compositore Paolo Spinnato Olla.

La presentazione si è svolta all’indomani dell’intitolazione della biblioteca di via Leonardo al poeta selargino d’adozione ma sangavinese di nascita, come ha ricordato in apertura Luciana Onnis, presidente della Fondazione Faustino Onnis onlus: «la giornata di ieri ha segnato un passaggio importante di collaborazione e creazione di rete con l’amministrazione comunale di San Gavino. Un grande riconoscimento che simboleggia il riaccogliere Faustino nel paese in cui è nato ed è sempre tornato con piacere, circondato dall’affetto di amici e parenti».

I natali sangavinesi hanno svolto un ruolo fondamentale nella produzione di Onnis, che cominciò a scrivere i suoi componimenti poetici negli anni quaranta in lingua italiana per poi abbandonarla quasi subito passando all’utilizzo del sardo campidanese, segno del legame profondo col suo territorio di origine.
Poeta chi versus intonas nasce da una borsa di studio offerta tre anni fa dalla Fondazione per avviare un progetto di ricerca e studio del materiale contenuto nell’archivio privato del poeta.
È il frutto del lavoro di un oltre un anno che ha portato alla selezione del materiale da includere, non senza difficoltà, come ha spiegato la vincitrice della borsa, la ricercatrice Laura Medda: «il risultato è un catalogo ragionato che possa dare un’idea generale di un archivio imponente e particolareggiato e che ripercorra le tappe più rappresentative del percorso umano e culturale del poeta».

Il volume si compone di due parti: un’ampia introduzione, che racconta i contenuti dell’archivio, e un apparato documentario che include una serie di documenti riprodotti in originale e la trascrizione di alcuni dei componimenti più importanti, sia editi che inediti.

Uno sguardo sulla vita del poeta e sul suo impegno per la divulgazione della cultura e del patrimonio identitario sardo è stato offerto anche dalla testimonianza e dai racconti di Gavino Maieli. Onnis, infatti, anche negli anni della sua esperienza con la rivista S’Ischiglia, si è sempre battuto per la valorizzazione e il riconoscimento della lingua sarda, soprattutto in un periodo storico in cui in molti ambienti se ne vietava l’utilizzo.

Nei due versi isolati in copertina “e l’artigian che tutto il dì lavora con forza dei suoi occhi e delle mani” il sunto di sessant’anni di carriera poetica: «leggendo Faustino Onnis si ritrova il canto di un mondo dimenticato, di cui si può riscoprire il valore per tramandarlo alle generazioni future. Con i suoi versi ci ha insegnato a conoscere per capire e a capire per amare», ha concluso Medda.

Un concetto ben esplicitato da Maieli con l’espressione torrai a su connottu: «tornare a ciò che si è conosciuto, al passato non significa restarvi paralizzati, ma capire cosa ci sia in quel passato e come da lì ripartire per costruire il futuro».

Da qui l’idea, anticipata da Luciana Onnis, di mettere a disposizione degli utenti della biblioteca, per la sola consultazione, l’archivio privato del poeta, per rimarcare l’importanza di tramandare alle nuove generazioni ciò che è stato fatto e detto prima, per costruire qualcosa di nuovo.

Sabrina Abis © riproduzione riservata

Immagine in evidenza: la biblioteca recentemente intitolata a Faustino Onnis

Immagine seguente: un momento della presentazione (da sinistra: Paolo Spinnato Olla, Gavino Maieli, Luciana Onnis e Laura Medda

Presentazione

 

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