Merenda Oliveta 2024

 Gonnosfanadiga - Esordio pubblico per la neonata associazione "Oliversità Monte Linas"

Immersi in un oliveto a parlare di biodiversità e a gustarne i sapori. Questa in estrema sintesi è la rappresentazione dell'edizione 2024 della manifestazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, Merenda nell'oliveta, che si è tenuta ieri sera nella vallata di Sibiri, a 4 chilometri dal centro abitato di Gonnosfanadiga, nella coltivazione olivicola conosciuta come l'oliveto di Tziu Severinu.

Organizzatori e ispiratori della serata i soci e gli amici della neonata associazione Oliversità Monte Linas, un nome che illustra già buona parte della sua ragione di esistere e della sua inclinazione agro-culturale: promuovere la biodiversità (a partire dall'olio) e aggregare le migliori espressioni agro-pastorali e gastronomiche che ne sono interpreti, nel territorio e in senso allargato.

L'associazione nasce a Gonnosfanadiga ed estende il suo raggio di interesse, senza vincoli di primogenitura o remore campanilistiche, ai territori limitrofi: Guspini, Arbus e Villacidro prima di tutto.


Circa un centinaio le presenza durante tutto l'arco della serata, con persone comodamente accolte da balle di foraggio elegantemente ricoperte da teli, disposte tra gli ampi filari di olivi, a ricreare il clima di un anfiteatro naturale, arricchito da alcune modernità funzionali: illuminazione elettrica, impianto di amplificazione e schermo per la proiezione di immagini.

La manifestazione, iniziata alle 18 e terminata quasi a mezzanotte, ha visto la gran parte degli intervenuti accostarsi agli assaggi gastronomici curati dallo chef locale Agostino Vinci, preparati sulla base di prodotti e materie prime provenienti dalle aziende del territorio, tra cui molte associate a Oliversità Monte Linas: Agricura, Agrobass, L'oasi di Bacco, Farine Fadiori, aziende agricole Foddi, Bettua e Tomasi.

Una serata all'insegna degli olivi e del buon olio, ma anche della divulgazione e del piacere di raccontare il mondo delle campagne, con gli interventi del presidente dell'associazione, Andrea Ghiani, da anni impegnato nella promozione di olio e prodotti tipici del territorio (olio di lentisco e sughero, solo per citarne alcuni); delle imprenditrici agricole Barbarina Foddi e Mariangela Collu, di Pinuccio Soddu, idrobiologo e insegnante in pensione, da sempre impegnato nello studio e nella difesa dell’ambiente e delle biodiversità in Sardegna, del giornalista e scrittore Lello Caravano, che ha presentato i suoi volumi dedicati agli alberi monumentali della Sardegna.


Tutti temi, quelli evocati, che a partire dalle eccellenze agricole e dalle biodiversità sono strettamente correlati alla grande attualità del momento, quella dello sfruttamento energetico dei territori sardi, come ha ricordato nel suo intervento Andrea Ghiani: «Giusto e sacrosanto mobilitarsi a difesa dei nostri territori, ma la prima forma di concreta resistenza agli assalti degli speculatori è quella di prendersi cura dei terreni agricoli, coltivarli e mantenerli produttivi: solo così potranno essere salvaguardati e non entrare nel mirino degli investitori, pronti ad impadronirsene quanto più appaiano abbandonati e incolti».

Redazione Sardington Post © riproduzione riservata

Immagine in evidenza e seguenti: diversi momenti di "Merenda nell'oliveta 2024"

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