Chiesa Sant'Antonio di Santadi

 Arbus - Previsti interventi di manutenzione e sicurezza che restituiranno decoro al monumento originario del 1600

120mila euro per sistemare la chiesa: lo prevede il Contributo straordinario per interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza della Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio da Padova in Sant’Antonio di Santadi, messo a disposizione dalla Regione. Il finanziamento consentirà di effettuare la demolizione della torre campanaria e l'esecuzione di interventi per mettere fine ai problemi causati dall’umidità di risalita.


La chiesa di Sant’Antonio si trova nella frazione di Sant’Antonio di Santadi, ad Arbus. Fu edificata nel 1600 circa ma ampliata rispetto alla costruzione originaria e ristrutturata nel 1950, fu quindi inaugurata e riconsacrata a Sant'Antonio da Padova. Da allora è meta del pellegrinaggio che i fedeli compiono ogni anno a giugno, in occasione della tradizionale festa locale di Sant'Antonio.

«Si tratta – ha spiegato il sindaco di Arbus, Paolo Salis - di uno dei finanziamenti rivolti agli edifici di culto, che permette di risolvere alcuni dei problemi inerenti la sicurezza, tra cui la demolizione della torre campanaria e la definitiva risoluzione dell'umidità di risalita. La chiesa, oltre a essere fulcro della comunità, ed essere intitolata al Santo per il quale i fedeli nutrono grande devozione, rappresenta, eliminate le incongruenze che la riporteranno alla sua originaria forma, un sito di grande valenza culturale, peraltro già inserita nella manifestazione Monumenti aperti».

Queste le parole di Don Daniele Porcu, parroco della Parrocchia di Arbus e della chiesa di Sant’Antonio di Santadi: «Mi unisco alla preoccupazione di molti per la situazione del campanile di Sant’Antonio di Santadi. Già da qualche mese ho avuto modo di segnalare nuovamente alle autorità competenti la necessità di lavori urgenti sulla struttura, si tratta di lavori per rendere sicuro il passaggio delle persone e delle autovetture. Sono veramente contento sia stato accolto l’invito per la messa in sicurezza del campanile. Sarà sicuramente un segno di attenzione e di cura nei confronti della piccola comunità di Sant’Antonio di Santadi che tutto l’anno risiede nella frazione, oltre che un intervento necessario per mantenere il decoro dello stesso luogo di culto. Ancora oggi il monumento rappresenta il segno della presenza della Chiesa, che come una Madre non abbandona nessuno dei suoi figli».

Valentina Vinci (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: la chiesa di Sant’Antonio come si presenta oggi

Di seguito: la chiesa durante la ristrutturazione del 1950

Chiesa Sant'Antonio di Santadi

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