Guardia Medica

Medio Campidano - Fine anno e inizio 2022 con tantissimi servizi non operativi

Medio Campidano e Marmilla senza guardie mediche per San Silvestro e l’inizio del nuovo anno.

La comunicazione Ats è identica o quasi per tanti comuni: «il turno di Guardia Medica, per cause non dipendenti dalla volontà dell'Ats, potrebbe non essere operativo». Con quel non, riferito alla mancanza del servizio, scritto in maiuscolo, ben evidente, come a dire "siete avvisati, fate attenzione".

La comunicazione invita, in caso di necessità, a rivolgersi alle guardie mediche dei paesi vicini, ma al contempo segnala che anche quelli potrebbero essere sguarniti.
Il preoccupante “potrebbero non essere operativi” riguarda: Guspini (dalle 20 del 31 dicembre alle 20 del 1 gennaio), Arbus (31 dicembre dalle 10 alle 20 del primo gennaio, il 2 gennaio 2022 dalle 8 alle 8 del 3 gennaio), Gonnosfanadiga (il 31 dicembre 2021 dalle 10 alle 20 del primo gennaio, il 2 gennaio 2022 dalle 8 alle 8 del 3 gennaio), Pabillonis (il primo gennaio dalle 8 alle 20), San Gavino ( il 31 dicembre dalle 10 alle 20 del primo gennaio), Sardara (il 31 dicembre dalle 10 alle 20 del 2 gennaio).

Situazione analoga anche per i centri della Marmilla e le sedi dei paesi vicini, per il primo gennaio, dove dalle 8 alle 20 “potrebbero non essere operativi” i punti di guardia medica di Barumini, Lunamatrona, Sanluri, Serramanna, Serrenti, Tuili e Villamar.


Non va dimenticato che il servizio di guardia medica è nato per garantire la continuità assistenziale, cioè per assicurare l'assistenza sanitaria ai cittadini anche durante i giorni festivi e gli orari notturni, in cui non è possibile contattare il medico di famiglia.

Le cause di questa possibile "non operatività" potranno essere effettivamente non dipendenti dalla volontà Ats, ma la mancanza di medici o loro sostituti con i quali coprire i turni di guardia è un sintomo, l'ennesimo, che evidenzia quanto il sistema sanitario regionale sia in crisi, come già si è visto nella difficoltà di garantire medici di famiglia in tantissime comunità, dovuta in buona parte alla mancata programmazione del reintegro dei medici che raggiungono l'età pensionabile.

In fondo non dovrebbe essere difficile programmare per tempo graduatorie e concorsi, conoscendo l'età dei medici (quindi il loro prevedibile pensionamento) e il rapporto ottimale tra medico e popolazione, indicato nell’Accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale, in un medico ogni mille abitanti maggiori di 14 anni.

Un panorama preoccupante, messo ancora più sotto stress da due anni di pandemia.
In tutto questo, la nomina dei Direttori generali che da gennaio guideranno le aziende sanitarie sarde, comunicata dalla Giunta regionale all'una di notte appare quanto meno grottesca.

Redazione Il Sardington Post
© riproduzione riservata

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