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 Marmilla  Resi noti i siti per il Deposito unico dei rifiuti radioattivi

Si trovano per buona parte in Marmilla alcuni tra i 14 siti individuati in Sardegna sui 67 complessivamente indicati in Italia, destinati alla realizzazione del Deposito unico dei rifiuti nucleari.

È quanto emerge dalla emerge dalla Carta nazionale aree potenzialmente idonee (Cnapi) pubblicata nel cuore della notte sul sito Depositonazionale.it

Il sindaco di Ussaramanna, Marco Sideri, è stato tra i primi a prendere posizione contro l'ipotesi: «Oggi ci siamo svegliati apprendendo che tra le aree definite idonee allo stoccaggio delle scorie nucleari c'è anche la Marmilla, con ben 3 ipotesi, tra le quali una comprende anche il comune di Ussaramanna. Siamo assolutamente contrari a questa imposizione e, se necessario, pronti a dare battaglia: ci siamo da subito consultati con i colleghi e faremo qualunque cosa sarà possibile per scongiurare questo pericolo».

Il sindaco ha anche voluto sottolineare: «è singolare che non siamo stati informati con comunicazioni ufficiali preventive, ma abbiamo appreso dell'esistenza di questa scelta dagli organi di stampa. Al di là delle altre valutazioni, questo ci avrebbe dato anche la possibilità di esprimerci adeguatamente anche sul piano tecnico, fornendo indicazioni puntuali».

Alle dichiarazioni di Sideri hanno ben presto fatto seguito tante altre prese di posizione, dei sindaci interessati e non solo, tutte all'insegna della contrarietà alla realizzazione in Sardegna del Deposito.

Anci Sardegna, attraverso il suo presidente Emiliano Deiana, ricorda come il popolo sardo nel 2011 espresse nel voto al referendum di iniziativa popolare «con la quasi totalità dei votanti (il 97%), l'assoluta indisponibilità del territorio sardo all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive».

Deiana ha anche aggiunto: «appare di una lividità sconcertante la scelta del Governo di presentare la mappa dei siti potenzialmente idonei nel mezzo della più grave crisi dal dopoguerra a oggi e di aver individuato, in Sardegna, alcune fra le aree più fragili dal punto di vista economico, sociale, ambientale e demografico».

Oltre ai quattro siti individuati dalla Carta in provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant'Antonio), figurano 10 comuni del Sud Sardegna: Genuri, Gergei, Guasila, Las Plassas, Mandas, Nuragus, Nurri, Ortacesus, Pauli Arbarei, Segariu, Setzu, Siurgus Donigala, Turri, Tuili, Ussaramanna, Villamar.


La redazione


Immagine in evidenza: particolare della Carta nazionale aree potenzialmente idonee

Di seguito: Carta e tabella dettagliata


 

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