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Consiglio comunale Pabillonis

 Pabillonis - Approvato il regolamento in Consiglio comunale: prende forma la "Consulta culturale"

A Pabillonis nascono le Consulte cittadine. Approvato durante il Consiglio comunale di ieri sera, il regolamento che ne disciplina il funzionamento, al quale i consiglieri stavano da tempo lavorando.

Le consulte sono organismi comunali di raccordo tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza, sia intesa come l'insieme di singoli cittadini sia come un variegato tessuto sociale che esprime associazioni e comitati.

A commento del voto unanime di approvazione del regolamento, che sancisce la facoltà di istituire consulte su vari temi di interesse pubblico, il sindaco di Pabillonis, Riccardo Sanna, ha commentato in Aula: «È sicuramente un passo importante che mette in atto uno strumento concreto di partecipazione, sia per i consiglieri sia per i cittadini».

La composizione delle consulte, secondo il regolamento, prevede il rispetto ove possibile del principio della parità di genere nelle rappresentanze e la partecipazione ai lavori dei nuovi organismi non prevede alcun compenso: i ruoli sono rivestiti a titolo gratuito.

Sempre il regolamento, definisce le caratteristiche dei cittadini che potranno entrare a fare parte della consulta, i quali devono possedere «una particolare competenza nelle materie delegate alle consulte in virtù di studi compiuti o per funzioni svolte presso aziende pubbliche o private, o perché appartenenti ad associazioni e enti operanti sul territorio nel settore specifico».

Subito dopo l'approvazione del regolamento, il Consiglio comunale ha proceduto all'istituzione della Consulta della cultura, della quale ieri sono stati eletti i membri amministrativi, come previsto dal regolamento: l'assessore Gabriele Cossu in rappresentanza della Giunta e tra i consiglieri, Marco Sanna per il gruppo di maggioranza e Stefano Cruccas per il gruppo di minoranza.

«Con la Consulta - ha commentato l'assessore alla cultura Gabriele Cossu - abbiamo dato una veste istituzionale a una collaborazione tra amministrazione e associazioni che è già in atto da tempo e ha dato buoni frutti. L'offerta culturale di un comune non deve essere l'espressione dell'assessore di turno, ma rappresentare i fermenti e raccogliere gli spunti che provengono dalla società: assieme ai rappresentanti dei cittadini della Consulta potenzieremo questa collaborazione».

Gli altri componenti della Consulta della cultura, cittadini fino a un numero massimo di otto, saranno reperiti tra coloro che offriranno la loro disponibilità attraverso un bando pubblico, in fase di preparazione.

Nel caso le candidature dei cittadini risultanti dalle adesioni al bando pubblico risultassero più di otto, per la nomina dei componenti della commissione si procederà con un'estrazione pubblica.

 

R. Isp. © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: la votazione al regolamento delle Consulte cittadine durante il Consiglio comunale del 26 luglio


 

 

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