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 Arbus  Dietrofront del Consiglio comunale sulla dismissione della partecipata

Martedì scorso si è svolto il Consiglio comunale ad Arbus: ancora in non presenza a causa della pandemia, che però non ha impedito alla popolazione di partecipare, grazie alla diretta streaming sul canale youtube del Comune.

All’ordine del giorno, al punto due, la revoca della dismissione delle partecipazioni societarie nella Villaservice Spa. Villaservice è una società partecipata da alcuni Comuni (attualmente Villacidro, Gonnosfanadiga, Sanluri e Arbus, dopo la recente uscita di Guspini) che si occupa della gestione della discarica e degli impianti di smaltimento e riciclo dei rifiuti di proprietà del Consorzio industriale di Villacidro.

L’amministrazione Ecca per i primi tre anni scelse di aderire alla compagine societaria fino a quando i Comuni di Guspini, Arbus e Gonnosfanadiga non approvarono il bilancio a causa delle numerose perdite finanziarie che caratterizzavano la gestione della società allora guidata dalla presidente Manuela Collu.

«Secondo noi - ha spiegato Michele Schirru, capogruppo di Arbus Bene Comune - la dismissione delle quote è in questo momento la strada più giusta, limitandoci a conferire solo i rifiuti negli impianti di Villacidro. La nostra scelta era dettata dal parere del revisore dei conti e del responsabile finanziario che giudicavano la permanenza nella società insidiosa e pericolosa dal punto di vista finanziario per il Comune di Arbus. Anche oggi gli stessi non esprimono un parere favorevole. Non riusciamo a capire le motivazioni di questa marcia indietro, che rischia di esporre il Comune a elevati rischi. La scelta dell’attuale maggioranza che governa il Comune di Arbus è profondamente sbagliata e senza prospettiva».

Paolo Salis, di “Esserci per Arbus”, vicesindaco dell’attuale amministrazione e portavoce della discussione sulla revoca delle dismissioni, non è dello stesso parere e durante il Consiglio Comunale ha riportato le seguenti motivazioni: «motivi economici e motivi giudiziari, non solo una scelta politica». In particolare, spiega Salis: «Le scelte economiche riguardano il finanziamento di nove milioni di euro del nuovo impianto anaerobico, la raccolta della frazione secca indifferenziata del bacino oristanese che permetterà un aumento sui conferimenti in grado di ripianare il disavanzo societario, la manutenzione straordinaria dell’impianto del Tecnocasic che dirotterà più rifiuti a Villacidro. Ultimo ma non meno importante l’aspetto politico: riteniamo infatti che ci possa essere in futuro la possibilità di far si che Villaservice possa un domani creare ulteriori economie attraverso la gestione anche del ritiro sul territorio dei vari rifiuti».

Valentina Vinci (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata


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