San Gavino - Comunicato stampa diffuso integralmente
Un vivace affresco della società contemporanea attraverso lo sguardo di una moderna antieroina con “Stupida Show! Paola Minaccioni Special”, un intrigante e ironico monologo al femminile scritto nello stile graffiante provocatorio della Stand-Up Comedy da Gabriele Di Luca, che firma anche la regia insieme con Massimiliano Setti (una produzione di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Produzioni, con Argot Produzioni e Carrozzeria Orfeo, e in coproduzione con La Corte Ospitale, Accademia Perduta / Romagna Teatri, Fondazione Campania dei Festival / Campania Teatro Festival) in tournée nell'Isola sotto le insegne della Stagione 2023-2024 de La Grande Prosa organizzata dal CeDac / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con la direzione artistica di Valeria Ciabattoni, con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Sardegna e dei Comuni aderenti al Circuito e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Sotto i riflettori un'intensa e travolgente Paola Minaccioni, nel ruolo di «una donna in grado di trasformare le sue ferite personali e i fallimenti in una comicità travolgente», per affrontare temi importanti e attuali, dall'amore alla (in)felicità, dalla condizione femminile nel terzo millennio al ruolo della scuola, dalla maternità alla solitudine, alla vecchiaia, al senso della vita e perfino alla morte in una narrazione irrefrenabile, tra il flusso di coscienza e la lucida denuncia delle ingiustizie e dei paradossi del presente. Una sfida alla (forza di) gravità per privilegiare l'umorismo, in una sorta di confessione, in cui la protagonista mette a nudo la propria anima, rivelando i propri sentimenti e i propri pensieri, i desideri e gli impulsi più intimi, i rimorsi e i rimpianti, le sue segrete inquietudini e rivendicando la libertà di infrangere regole e convenzioni e di raccontare finalmente la sua verità.
Una storia particolare, inventata ma ispirata alla complessità dell'esistenza, con le sue molteplici sfaccettature e possibilità, tra luci e ombre, amarezza e allegria: un intenso ritratto al femminile affidato a un'interprete talentuosa e versatile, attrice di teatro e di cinema dalla spiccata vis comica come Paola Minaccioni, conosciuta e amata dal grande pubblico anche in virtù delle sue numerose apparizioni televisive, da programmi come “Mai dire martedì”, “Due sul divano”, “Assolo” e “B.R.A. Braccia Rubate all'Agricoltura” a “Parla con me” con Serena Dandini, alle sitcom, ai films come “La bambina che non voleva cantare” di Costanza Quatriglio e “A muso duro - Campioni di vita” di Marco Pontecorvo e alle serie tv come “Un amore di strega”, “Notte prima degli esami '82”, “Una pallottola nel cuore” con Gigi Proietti e “Le fate ignoranti - La serie” con la regia di Ferzan Özpetek, che l'ha diretta anche in “Cuore Sacro”, “Mine vaganti”, “Magnifica presenza” e “Allacciate le cinture” (Nastro d'Argento per la migliore attrice non protagonista, oltre alle numerose nominations e al Globo d'Oro per “Magnifica Presenza”). Sul grande schermo, l'artista romana ha collaborato – tra gli altri – con Pino Quartullo (“Le donne non vogliono più”), Fausto Brizzi (“Notte prima degli esami – oggi”, “Ex”, “Pazze di me”), Carlo Verdone (“Benedetta Follia”), Carlo Vanzina (“Un'estate al mare”, “Un matrimonio da favola”, “Torno indietro e cambio vita”, “Miami Beach”) e Vincenzo Salemme (“No problem”), Massimiliano Bruno (“Viva l'Italia” e “Confusi e felici”) e Matteo Garrone (lo spietato “Reality”), Riccardo Milani (“Ma cosa ci dice il cervello”), Marco Risi (“Natale a 5 stelle”), Enrico Vanzina (“Lockdown all'italiana”) e Neri Parenti (“In vacanza su Marte”), Michela Andreozzi (“Genitori vs influencer”) senza dimenticare “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti e Igor Skofic.
Una predilezione per la commedia, in cui emergono le sue qualità di attrice brillante, ma anche la sua capacità di spaziare tra differenti registri, affinata sul palcoscenico, dove alterna ruoli impegnativi (e impegnati) a personaggi più surreali e sopra le righe, da Achille Campanile a Sam Shepard, da Anton Čechov a Werner Schwab, da Karl Valentin e Bertold Brecht a Georg Büchner, a testi di autori contemporanei, come Walter Manfrè, Duccio Camerini, Giovanni Clementi, Remo Binosi e Florian Zeller cimentandosi anche con la scrittura come in “Bambole” e “Ciao Birichinni” insieme con Federica Cifola, “Non raccontateci favole” con Caterina Guzzanti, “Infinite o sfinite? Miracoli delle donne di oggi” con Emanuela Grimalda per la regia di Michael Margotta. Tra i suoi spettacoli, “La ragazza con la valigia”, di cui firma drammaturgia e regia e “Dal vivo sono molto meglio”, scritto con Michele Santeramo e diretto da Paola Rota, ma ha contribuito alla stesura definitiva del copione anche in “Stupida Show!”.
Fin dal titolo, che suona (quasi) come un'ammissione di responsabilità, per aver forse lasciato che cose accadessero o aver troppo facilmente accettato e subito le avversità e i soprusi come fossero parte di un destino ineluttabile, “Stupida Show!” rappresenta una sorta di provocazione intellettuale e artistica sull'abilità – spesso squisitamente femminile, ma non solo – di chiudere gli occhi e ignorare gli aspetti sgradevoli, con la speranza che, magari, spariscano in attesa che finisca la tempesta e ritorni la quiete e dunque una qualche (parvenza di serenità). Sulla colonna sonora curata da Massimiliano Setti, Paola Minaccioni in un coinvolgente e divertente One-Woman-Show, attraverso le parole della sua eroina al contrario, ci conduce «nell’inconfessabile e nell’indicibile» – si legge nelle note di presentazione – «nei nostri piccoli inferni personali, per dare voce a tutta quella follia e a quelle frustrazioni che ci abitano, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di confessare a nessuno». In scena l'attrice incarna, in tutta la sua fragilità e la sua forza, ma soprattutto la sua esasperazione, e la sua (auto)ironia, una donna «non da compatire, ma da temere», che parla di sì, rinunciando alle maschere e alle finzioni e «svelandoci i vizi, i lati oscuri e la follia di chi nella vita sa bene cosa significa inciampare, di chi è stufa di sopportare la retorica qualunquista della contemporaneità e ha voglia di dircene quattro».
Sabato 17 febbraio alle 21, al Teatro comunale di San Gavino
Biglietti: intero 15 euro – ridotto 12 euro
Info e prevendite: 340.4041567 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.cedacsardegna.it
Prevendite online: www.vivaticket.com
Comunicato a cura di CeDac / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna (foto Marco Rossi)
I comunicati stampa sono importanti, come il lavoro di chi li scrive: per questo, quando riteniamo utile divulgarne il contenuto attraverso le nostre pagine, abbiamo scelto di farlo in modo riconoscibile e distinto dagli altri articoli di nostra produzione, riportandoli integralmente, nel rispetto della filiera dell'informazione. (Redazione Il Sardington Post)



