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 Villacidro - Il musicologo ha ritirato il premio "Feltrinelli Giovani" dell'Accademia dei Lincei

È stato ritirato venerdì un prestigioso riconoscimento dal villacidrese Nicola Usula, vincitore del Premio Antonio Feltrinelli Giovani dell'Accademia dei Lincei, per la Storia e cultura della musica.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, a Palazzo Corsini, e si è tenuta nell’ambito dell'apertura dell'Anno Accademico 2021-2022, che ha visto anche la consegna dei riconoscimenti assegnati nel 2020, precedentemente rimandata per le difficoltà legate alla pandemia.

Nicola Usula, ha spiegato in modo semplice l'oggetto dei suoi studi: «Nel mio lavoro mi occupo di testi per musica, di partiture ma anche di questioni legate alla società e alla percezione della musica durante i periodi che ho studiato in modo approfondito». Il musicologo ha poi parlato delle motivazioni che hanno ispirato il premio: «Si è trattato di una sorta di premio alla carriera, anche se ho 37 anni e non mi sarei aspettato un riconoscimento di questo tipo. Credo sia stato valutato soprattutto il taglio originale che ho dato alla mia ricerca, che è molto attenta alla musica italiana del 6-700 con un'attenzione particolare della piazza viennese, che in quel periodo divenne quasi una succursale del polo italiano in campo musicale».

Usula ha poi aggiunto una considerazione sulla sua condizione: «Forse la nota dolente è che tutti i premiati di oggi sono professori in Italia e invece io continuo a cercare un lido: forse dipende anche dalle mie origini accademiche, visto che ho iniziato la mia formazione in Sardegna e poi mi sono sempre mosso per altre destinazioni».

Sul sito dell'Accademia Nazionale dei Lincei sono riepilogate le note biografiche del ricercatore villacidrese:

Nicola Usula si è laureato a Cagliari (2007), indi a Bologna (2010), addottorato in Musicologia e Storia della musica (2014).
I suoi studi vertono in particolare sull’opera italiana del Seicento, con un approccio primariamente filologico.
I lavori più significativi (tutti corredati dell’edizione critica del o dei libretti corrispondenti) sono: lo studio analitico condotto sul Novello Giasone (l’opera di Cicognini e Cavalli, Venezia 1649, rinnovata da Apolloni e Stradella, Roma 1671), apparso a corredo del facsimile della partitura («Drammaturgia musicale veneta», 3, Milano - Venezia 2013; il lavoro ha dato origine all’allestimento dell’opera nel Festival della Valle d’Itria a Martina Franca nel luglio 2011 e una registrazione discografica Bongiovanni); l’edizione critica dell’Orione di Francesco Cavalli, 1653 (a quattro mani con Davide Daolmi, per la serie «Francesco Cavalli: Opere», Kassel 2015); lo studio sulla partitura della Finta pazza di Strozzi e Sacrati (ca. 1644) e sulla collezione di manoscritti operistici conservata nell’archivio Borromeo all’Isola Bella («DMV», 1, Milano - Venezia 2018); la monografia «Cavato dal spagnuolo e dal franzese»: fonti e drammaturgia del “Carceriere di sé medesimo” di Lodovico Adimari e Alessandro Melani (Firenze 1681), premiata dall’Associazione Sigismondo Malatesta (Pisa, Pacini, 2018).
La librettologia è il campo d’elezione di Nicola Usula, che in ragione dell’esperienza maturata e della competenza esibita è stato chiamato come collaboratore a contratto in due ambiziosi progetti stranieri pluriennali: il Lise Meitner Programme Postdoc Fellowship (FWF, n. M.2252), nel Dipartimento di Lingue romanze dell’Università di Vienna: Viennese Opera by Italian Librettists (1620-1705); e il progetto ERC advanced grant dell’Instituto Complutense de Ciencias Musicales, Universidad Complutense de Madrid, Didone Project: the Sources of Absolute Music – Mapping Emotions in Eighteenth-Century Italian Opera (estate 2019–). Ha lavorato anche alla Yale University per un semestre (2012), nello Yale Baroque Opera Project, promosso e diretto da Ellen Rosand. Per brevi periodi ha collaborato a diversi progetti di ricerca italiani ed europei.
Oltre a svariati articoli recentissimi o imminente, in parte derivati da convegni interdisciplinari italiani e stranieri, sta accudendo all’edizione critica del Giasone di Francesco Cavalli per la citata serie Bärenreiter: impresa mai tentata prima (l’opera, fortunatissima nel Seicento, è documentata da dodici partiture manoscritte e una cinquantina di libretti a stampa)
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R. Isp. © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: particolare della premiazione

Foto seguente : Nicola Usula

Nicola Usula


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