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Villacidro, incontro depressione

 Villacidro - «Rimuovere lo stigma e i pregiudizi verso le patologie mentali»

«Il male oscuro è una patologia che come tutte le altre si può curare»: è stato ribadito ieri a Villacidro, durante l'incontro “I giovani e l’umore inquieto”, tenuto al Mulino Cadoni: un momento di formazione e informazione, ma soprattutto sensibilizzazione e integrazione, con lo scopo di promuovere il dialogo e ridurre stigma e pregiudizi verso le patologie mentali.

I dati sulla diffusione del male oscuro sono in aumento: si stima che nel 2050 la depressione sarà la seconda patologia più diffusa dopo le malattie cardiovascolari.

L'incontro, organizzato dal Centro di Salute Mentale (Csm) di Sanluri in occasione della Giornata europea sulla depressione, ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Medio Campidano e Oristano, è stato affidato alla direzione scientifica della dottoressa Jeanne Therese Sanna del Csm Sanluri e condotto da Massimiliano Nevisco, presidente dell’associazione Amore trasversale, di Sanluri.

Tra gli esperti presenti ieri a Villacidro, anche Mara Meloni, insegnante di danza per atleti paralimpici che ha dimostrato come spesso le barriere siano solo negli occhi dei cosiddetti normodotati.

«Il tema di oggi è più che mai attuale e l’amministrazione comunale sostiene questa iniziativa - ha detto in apertura il sindaco di Villacidro, Federico Sollai, portando i saluti dell’amministrazione comunale - dare spazio a queste giornate serve per costruire una comunità solida e inclusiva».


Ha aperto la serata lo spettacolo danzante di Zumba Loca, dove ogni ballerino esibiva dei palloncini neri e dei palloncini colorati a simboleggiare la depressione e la vita che c’è oltre a essa, con la vittoria dei colori.

La malattia inizia a manifestarsi in modo subdolo: esordisce con una mancanza di interesse verso le attività più piacevoli, fino ad arrivare a condizionare tutta la sfera dell’esistenza con difficoltà a gestire anche le azioni quotidiane più semplici come vestirsi, lavarsi e prendersi cura di sé.

Ciò che è importante sapere, è stato ribadito durante l'incontro, è che le malattie mentali si possono curare e devono essere trattate come tutte le altre, anche se purtroppo, ancora oggi, la depressione è una patologia considerata di seconda classe e addirittura chi la vive è posto ai margini della società, generando di conseguenza, in chi ne è affetto, dei complessi.

La depressione si manifesta con maggiore frequenza tra i 25 e i 44 anni ma spesso richiama il vissuto dell’adolescenza: a volte inizia con i casi di bullismo, sempre più spesso protagonisti della cronaca quotidiana.


Le scuole sono state coinvolte proprio in questo ambito: la Lettera al bullo, letta da una studentessa del Liceo Piga, ha insegnato che purtroppo i ragazzi si portano dietro anche da grandi il peso di essere stati presi in giro da bambini e da adolescenti.

Un tema di cui forse si parla ancora troppo poco o che non riesce a sensibilizzare i giovani come meriterebbe.

Valentina Vinci (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) © Riproduzione riservata

Immagine in evidenza: il momento conclusivo dell’esibizione Zumba Loca, con la vittoria dei colori sul nero

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