Collinas - Nella mattinata anche le riprese del prossimo film su Fra Nicola da Gesturi, di Tiziano Pillitu
La mietitura a mano torna protagonista nelle campagne della Marmilla. Nella mattinata di oggi un gruppo di appassionati contadini della zona si è riunito nell’agro di Collinas riportando in voga l’antica tecnica.
L’iniziativa si è tenuta in località Mori ‘e Sardara, area che demarca il confine tra i comuni di Sardara e Collinas, e ha coinvolto alcuni appassionati mietitori dell’area chiamando a raccolta anche un buon numero di curiosi osservatori, interessati a un processo che con l’avanzare degli anni è stato quasi interamente soppiantato dalla mietitura meccanica. Fino dalle prime ore del mattino gli agricoltori si sono messi all’opera, condividendo con i presenti tutti i segreti della mietitura manuale.
La mattinata è stata anche l’occasione per il regista cinematografico Tiziano Pillitu di portare a termine alcune riprese del suo prossimo film, Servo di Dio, incentrato sulla vita di Fra Nicola da Gesturi.
Un progetto tanto arduo quanto sfidante per il regista di Pimentel, che nel corso degli ultimi dieci anni ha raccolto testimonianze sulla vita del religioso cercando allo stesso tempo di ricostruire e rappresentare al meglio la società sarda di fine Ottocento e inizio Novecento. Non è un caso che tutte le scene siano state girate nel Sud Sardegna, in particolare tra i comuni della Marmilla dove Fra Nicola ha trascorso gran parte della sua vita.
A prendere parte ai lavori di produzione insieme agli attori principali del film sono stati proprio i contadini che hanno scelto di indossare abiti d’epoca, altro elemento imprescindibile per rievocare al meglio la vita agricola del passato.
A chiudere una mattinata di lavoro c’è stato infine il tipico murzu, un piccolo momento conviviale a base di prodotti locali e del territorio che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi e scambiare opinioni sulle tecniche utilizzate dagli agricoltori in passato. La presenza di mietitori esperti è stata di vitale importanza; la mietitura a mano è infatti un’operazione tanto semplice quanto delicata, e richiede maestria nell’utilizzo del falcetto.
Il taglio delle spighe deve essere netto e facile per consentire la formazione di un manipolo, detto su mannugu, e successivamente di un covone, detto sa maiga e composto generalmente da cinque manipoli.
Il giovane evento ha riscosso un successo notevole. L’obiettivo è quindi quello di ripeterlo nei prossimi anni, cercando di coinvolgere sempre più persone per portare avanti questa tradizione centenaria.
Amedeo Onnis © Riproduzione riservata
Immagine in evidenza: un momento della mietitura durante la mattinata



