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Continuare liberi e credibili: la scommessa del neo direttore

Da oggi sono al timone de il Sardington Post. Prima di spiegare le vele al vento e affrontare il mare, sia pure locale, dell’informazione, è mio desiderio ringraziare chi ha fondato e portato avanti con determinazione ed entusiasmo fino a oggi questo foglio elettronico: Saimen Piroddi e Marisa Putzolu.

La rotta, in sostanziale continuità con quella tracciata da chi mi ha preceduto, tenderà a evitare gli scogli dei toni accesi, delle polemiche sguaiate, degli eccessi verbali. Staremo al largo dalle sirene del sensazionalismo a tutti i costi. La bussola sarà puntata verso un’informazione attendibile e rispettosa. Navigheremo lenti, se necessario, perché prima di scrivere bisogna ascoltare e talvolta ciò richiede tempo. I fari di riferimento sarete voi lettori, con le vostre proposte, le critiche e i suggerimenti che, ne sono certo, non ci farete mancare.

Uscendo dalla metafora marinaresca, siamo ben consapevoli di quanto sia importante stare con i piedi per terra, soprattutto in un periodo storico come questo, particolarmente complesso e difficile da decifrare e raccontare, frastornati dalla quantità traboccante di informazioni, che si riversa anche sul panorama locale. Ci muoveremo cauti in questo immenso pullulare di notizie, vere o presunte, interpretate o distorte. Cercheremo di mettere l’accento sui criteri per la loro selezione e sul modo di porgerle, consapevoli che dietro ogni fatto, ogni accadimento positivo o drammatico, si nascondono sentimenti, aspettative, emozioni, gioie e paure. Che sono poi la vita delle persone.

Cambieremo anche un po’ pelle, ma lentamente e senza strappi: ai territori scandagliati fino a oggi dal Sardington Post se ne affiancheranno altri, ma solo quando saremo in grado di servirli adeguatamente. Proveremo a veicolare le informazioni che riterremo utili, anche se poco appariscenti, perché ci preme continuare a essere un foglio di servizio e, dove riusciremo, anche di approfondimento: per ogni notizia, ci chiederemo quanto serva alla comunità la sua diffusione.

E non potranno mancare le “piccole spine che danno fastidio“, citate da Saimen, perché spesso è quello lo scomodo ruolo che ricopre la verità: a noi l’onere di servirla, raccontandola.

Marco Cazzaniga

Il Sardington Post

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