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Sardara, Terme: trattativa economica tra il Comune e il gestore dell’albergo

È in corso una trattativa economica tra il Comune di Sardara e la società che gestisce la struttura termale “Santa Maria de Is Aquas”.
Il gestore dell’albergo propone all’amministrazione comunale di revisionare il canone annuale, attualmente di 119mila euro, di sospendere il canone per il periodo da marzo al prossimo dicembre, e di condividere cinque punti che riguardano alcuni insoluti tra i due enti.
La minoranza ha, quindi, chiesto al sindaco Roberto Montisci di riferire, punto per punto, cosa si intendesse fare al riguardo.
Il sindaco ha dichiarato assoluta disponibilità alla possibilità di applicare la clausola dell’articolo 12 del contratto che prevede una revisione del canone, soprattutto in virtù delle criticità rilevate dalla società nell’ultimo triennio e delle previsioni per l’emergenza Covid 19.
Al vaglio di trattativa, ha fatto sapere il primo cittadino in Consiglio, anche quanto dovuto al Comune: “250mila euro di affitti arretrati”, un debito di 60mila euro sui consumi delle utenze elettriche e idriche (maturato dal 2015 e “dovuto a un difetto di comunicazione o tempistica nel comunicare il cambio di intestazione”), l’intenzione della società di ripristinare la fidejussione e la disponibilità di rinunciare ai contenziosi in corso.
Risarcimenti richiesti quando l’amministrazione Garau aveva rinviato l’aggiudicazione definitiva del bando predisposto dall’amministrazione Zucca, e per alcune spese onerose sostenute dall’azienda.
“Si tratta di una vicenda piuttosto complessa – ha premesso Montisci, in risposta all’interrogazione presentata dall’opposizione –. Dalla consegna dell’immobile, son sorti problemi connessi allo stato della struttura: vizi occulti, impianti che andavano messi a norma, o che mancavano e sono stati acquistati ex novo dal gestore. Sono stati necessari lavori anche costosi da parte del gestore. Una questione che ha trovato estrema difficoltà nell’interpretazione del contratto”.
Parzialmente soddisfatto, il capogruppo di minoranza Roberto Caddeo si è dichiarato concorde alla scelta di rivalutare l’affitto annuale dell’albergo, “con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e l’indotto”, e al dover pagare i debiti accertati.
Sull’interpretazione del contratto, invece, ha messo i puntini sulle i, entrando in conflitto con l’assessore Andrea Caddeo, che ha interrotto il consigliere mentre esprimeva un parere politico sulla decisione dell’amministrazione Garau di giustificare il ritardo nell’aggiudicazione, con l’espediente di verificare se ci fosse legittimità nell’atto predisposto dall’amministrazione precedente. “Per trasmettere il messaggio – ha commentato – che la riapertura dell’albergo fosse voluta dall’amministrazione Garau”.
Si sta parlando di persone che non sono presenti in aula e non possono difendersi”, è intervenuto l’assessore Caddeo.
Non sto parlando del primo che passa per strada – ha contestato il consigliere interrogante, – ma di chi ha svolto una funzione amministrativa, e parlo di atti amministrativi. Quando non sederò più qui, probabilmente ci sarà qualcun altro a nominarmi come assessore o come consigliere”.
Ha poi ribadito: “Ricordo l’effetto trionfalistico dell’ex sindaco che aveva detto che il contratto era perfetto. Oggi invece l’attuale sindaco, nel suo intervento, dice che ci sono problemi di interpretazione del contratto”.

m. p. ©riproduzione riservata

aggiornato alle 22,50 del 15.07.2020

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