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Sardara, il Sindaco: “Complicato anche individuare i beneficiari della legge 12 per gli 800 euro”

“Una legge pasticciata, di difficile applicazione, che fino a stamattina lasciava dubbi anche sui destinatari”. Ha risposto così il sindaco di Sardara, Roberto Montisci, ai cittadini che, da aprile scorso, attendono di poter beneficiare della legge regionale che incrementa fino a 800 euro il reddito delle famiglie non abbienti, o di chi è rimasto escluso dai decreti ministeriali per i sussidi Covid 19.
“Finalmente – fa sapere Montisci – oggi sono arrivate ulteriori specifiche su come applicare la legge, a tutela degli utenti e di chi deve svolgere le pratiche”.
La stessa legge, inoltre, consente l’erogazione dei soldi soltanto ai Comuni che hanno approvato il bilancio. E il Consiglio comunale di Sardara lo ha approvato 12 giorni fa. Ora il primo cittadino “auspica che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e al blocco dell’apparato amministrativo, le pratiche vengano esaminate con più celerità”.
La lunga attesa, però, sta esasperando i richiedenti, fermi con il lavoro dal 10 marzo, con poche prospettive di ripresa e ancor meno certezze sull’esito delle domande depositate in municipio.
“Sono un lavoratore stagionale del turismo – spiega uno di loro –, tra quelli esclusi dal primo decreto ministeriale. Appena l’Inps me lo ha comunicato, ossia il 20 aprile, ho presentato domanda ai servizi sociali di Sardara, ‘per le misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie’, trovando poi difficoltà a ricevere una qualsiasi informazione sull’esito. Ho addirittura attivato una pec, che ha un costo, affinché rispondessero alla mail in modo formale. Ma niente. Dopo aver chiamato più volte, ho avuto una risposta informale e frettolosa per dirmi che le domande non erano state ancora lavorate. Una telefonata conclusasi subito; neanche il tempo di salutare. Ora siamo a fine giugno, non so se riprenderemo a lavorare e, pur non avendo ricevuto alcun sussidio, ho da pagare bollette e scadenze”.
Interpellato, il primo cittadino del paese termale si è dichiarato rammaricato dell’incresciosa situazione e assicura che, al più presto, sarà rafforzato il servizio municipale anche con l’assunzione di un’altra assistente sociale.

Marisa Putzolu  ©riproduzione riservata

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