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Sardara: scarsa comunicazione istituzionale e altre cosette

“Comune di Sardara, ci sei?”. È quello che si chiedono diversi sardaresi.
Oltre a due dirette del sindaco e quattro secche e scarne comunicazioni istituzionali, sul Coronavirus, dall’apparato comunale poco è stato detto alla popolazione. Nessun aggiornamento sulla situazione sanitaria, sociale e generale del paese. Non una parola su scenari futuri e eventuali prospettive. Come se i cittadini vivessero senza curiosità e senza speranza.
Per esempio, si terrà un Consiglio comunale? E se si, senza pubblico, ma coinvolgendo almeno la stampa locale; oppure s’intende non rendere pubblica neanche la prossima seduta consiliare, come quella tenutasi lo scorso 11 febbraio?
Eppure l’apparato amministrativo non si è fermato.
In questi giorni sono stati installati dossi rallentatori nel centro abitato, qualche cartello stradale e son state riverniciate alcune segnaletiche orizzontali.
Addirittura è stato ripassato il bianco sopra le delimitazioni della famosa pista ciclabile sardarese nell’ex 131: quella che termina in contromano sulla via San Gavino. In sostanza, è stata rinnovata una pericolosa illogicità di cui ormai si parla dal 2015.
Alcuni cittadini però lamentano carenze, tra cui il fatto che, mentre le amministrazioni dei Comuni limitrofi stanno sanificando strade e piazze, attraverso lo spargimento di prodotti chimici, a Sardara no. Poi, forse non serve – può pensare qualcuno –, non so. Ma certamente male non farebbe, soprattutto nei luoghi di maggior afflusso, come davanti a esercizi commerciali, farmacia, edicole e ambulatori. Forse non servirà a molto, o forse si; ma potrebbe essere utile ad attenuare la paura di chi si deve recare in quei luoghi e di chi vi lavora.
Di certo, essere ciclicamente informati può attenuare la preoccupazione dei cittadini che sentono l’esigenza di sapere, anche solo che nulla è cambiato. E di sentire il senso di unità e comunità.
Invece, niente. Non si sente nessuno. Se non quando ci si sente provocati dalla stampa e dalle critiche dei cittadini.

Saimen Piroddi   ©riproduzione riservata

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