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San Gavino – Sardara: una nuova proroga il giorno prima della riapertura della provinciale 62

A seguito dell’articolo “Sardara – San Gavino: la strada provinciale 62 non aprirà prima di metà febbraio”, numerosi lettori avevano manifestato indignazione e perplessità.
Ora un nuovo annuncio lascia sgomenti gli abitanti del territorio: “la riapertura della strada è prorogata al prossimo 6 marzo”. E in tanti chiedono “come mai i responsabili abbiano atteso che i lavori fossero quasi terminati per intervenire e chiedere alcune modifiche”.
Ieri, a un giorno dalla prevista riapertura della strada, la Provincia del Sud Sardegna ha disposto un’altra proroga, comunicando che “si rende necessario procedere alla esecuzione di interventi relativi alla conclusione delle opere cosiddette migliorative”.
L’ente provinciale motiva, specificando quali opere dovranno essere eseguite: “posizionamento e rimozione della segnaletica; predisporre e mantenere in efficienza l’esatta segnaletica, eliminando qualsiasi situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità; segnalare adeguatamente alle intersezioni la chiusura della strada e gli itinerari alternativi; ripristinare la viabilità ordinaria a conclusione dei lavori; sistemare la sede stradale in via provvisoria dove non fosse tecnicamente possibile; ed ogni altra situazione di pericolo deve essere accuratamente segnalata”.
Anche il sindaco di Sardara Roberto Montisci, in risposta all’interrogazione consiliare esposta il 27 gennaio dal capogruppo di opposizione Roberto Caddeo (tre giorni prima della data di chiusura del cantiere), aveva dichiarato che fosse necessario intervenire ulteriormente prima di riaprire la strada.
Si riporta un passaggio del sopracitato articolo: <“Stamattina – ha risposto il sindaco, ieri sera in Consiglio comunale (il 27 gennaio) –, con l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Tuveri, il sindaco di San Gavino Monreale Carlo Tomasi e il subcommissario della Provincia del Sud Sardegna Ignazio Tolu, abbiamo fatto un sopralluogo e chiesto modifiche ai lavori”. Tra le ipotesi proposte per scongiurare rischi e pericoli: rimuovere il guardrail, risagomare le cunette, realizzare un tratto di banchina di almeno mezzo metro, ridurre la velocità massima e vietare il transito ai mezzi pesanti>.
A dichiararsi “esterrefatto” di come sia stata gestita la situazione, non è solo il consigliere Caddeo, ma diversi cittadini che paventano l’ipotesi di un’ulteriore proroga, o che venga riaperta la strada ritenuta “ora davvero pericolosa”.

Marisa Putzolu  ©riproduzione riservata | Foto©: Il Sardignton Post

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