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Sardara: il Comune perde un contributo regionale di 3.000 euro per “Sa Die de Sa Sardigna”

Nonostante il sollecito da parte dell’assessorato regionale della “Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport”, il Comune di Sardara non ha presentato la rendicontazione delle spese sostenute per la manifestazione “Sa Die de Sa Sardigna” e ha quindi perso il contributo di 3.000 euro concesso dalla Regione.
Per quale motivo?, è la domanda posta dall’opposizione lo scorso 19 dicembre, in Consiglio comunale.
“Constatato che risulta già trascorso il termine evidenziato nella missiva della Regione – ha precisato il capogruppo Roberto Caddeo –, si chiede all’assessore alla pubblica istruzione le motivazioni che hanno portato a questa situazione, le attività realizzate e i costi sostenuti per lo svolgimento della manifestazione, e se sia stato regolarmente inviato il rendiconto richiesto”.
A rispondere al posto dell’attuale assessora Ilenia Cilloco, il vicesindaco Ercole Melis che si è occupato della vicenda.
“Per via dei problemi dell’anno scorso, relativi agli uffici – ha risposto il vicesindaco Melis –, purtroppo quei soldi non sono stati impegnati e quindi neanche rendicontati. Ci avevano concesso il finanziamento di tremila euro e ci hanno dato conferma a maggio. La manifestazione si è svolta il 29 aprile ed è stata gestita da un gruppo locale, e questo a prescindere che arrivasse o meno il contributo. Avevamo pensato di coinvolgere anche le scuole e due gruppi, uno teatrale e uno musicale, ma il tutto purtroppo non si è fatto. Quei soldi non sono stati impegnati e quindi non abbiamo potuto giustificare la spesa”.
Scontento della risposta, soprattutto in merito agli uffici, il consigliere Caddeo ha ribadito: “Un’opportunità persa. Non siamo riusciti a sfruttare un contributo che era stato regolarmente assegnato e con cui quelle associazioni, sapendo che c’era la possibilità di rendicontare, avrebbero potuto fare altra attività. Devo farle una pecca perché, in termini politici, la responsabilità è sempre di chi guida e non solo di chi viene trasportato. Si, forse la responsabilità è alta per quanto riguarda la gestione degli uffici. Però chi ha la responsabilità amministrativo-politica deve attivarsi per dare gli indirizzi. Gli uffici vanno governati, non devono essere lasciati a iniziative loro e per i tempi che vogliono loro, ossia quando vogliono loro. Gli uffici devono lavorare in sinergia con gli amministratori. Questa situazione, non posso dare la colpa all’attuale sindaco perché non c’era, è figlia della precedente amministrazione che, nella gestione della programmazione del personale, ha avuto tantissime carenze. Ricordo solo che abbiamo fatto andare via un vigile urbano senza sostituirlo, lasciando il comandante della polizia municipale con un solo agente, e consapevoli che ci sarebbero stati periodi di carenza del personale”.

m.p.  ©riproduzione riservata

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