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Sanluri: il Consiglio comunale chiede di annullare il vincolo di inedificabilità sui lotti di “Riu Piras”

L’ufficio tecnico del Comune di Sanluri avrà 60 giorni di tempo per redigere e presentare un nuovo Pai (Piano di assetto idrogeologico) che svincoli l’inedificabilità sui lotti vicino a “Riu Piras”.
Lo ha deciso il Consiglio comunale che, giovedì scorso, si è riunito nell’ufficio del sindaco per la seduta consiliare, a causa della serratura difettosa nell’aula di Casa Concu.
Maggioranza e opposizione hanno deliberato all’unanimità per indirizzare gli uffici a svolgere analisi più approfondite e verificare se le aree in questione sono davvero a rischio idrogeologico, o se invece sono edificabili come i terreni limitrofi.
I consiglieri chiedono di trovare un modo per agevolare quei cittadini che hanno acquistato i lotti quando il Comune ne consentiva la costruzione e che ora non possono piantarvi neanche un chiodo per via delle analisi commissionate dalla Regione, dopo le alluvioni abbattutesi dieci anni fa.
“Avevano applicato modelli alfanumerici – ha spiegato il primo cittadino Alberto Urpi –, in funzione di fiumi, rigagnoli e altri corsi d’acqua presenti nei territori comunali, senza effettuare rilievi sul campo. Questi vincoli forse hanno senso a Venezia, Capoterra, Olbia. Ma non a Sanluri. Ci siamo rivolti alla Regione e stanno approvando nuove disposizioni che consentono di sostituire il modello, che dà via a questo vincolo, con un modello bidimensionale. Sarà poi il Consiglio comunale a classificare dove e come edificare, con restrizioni e vincoli. È un nostro dovere ed è rispettoso nei confronti dei cittadini proprietari di quei terreni”.
Tra il pubblico, gli interessati presenti si sono dichiarati soddisfatti. Uno di loro ha commentato: “Finalmente mia figlia potrà costruire casa”. E un altro ha ironizzato: “Inizierò a coltivare ortaggi”.
Fuori dall’aula, abbiamo chiesto al sindaco cosa farà l’amministrazione comunale se il nuovo Pai, redatto dall’ufficio tecnico per salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre danni ai beni, confermasse invece la non edificabilità su quei lotti.
“Metteremo in campo tutte le soluzioni possibili – ha risposto Urpi – anche dando la cubatura di altri lotti. In qualche modo risolveremo”.

m.p.  ©riproduzione riservata

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