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Sardara, disservizi postali: l’opposizione chiede al sindaco e alla Giunta di sollecitare il Prefetto

È stata accolta all’unanimità la mozione, presentata il 28 ottobre dal consigliere comunale di Sardara, Sergio Saderi, per sollecitare il sindaco Roberto Montisci e la sua Giunta a prendere provvedimenti più decisivi che risolvano i disservizi postali “lamentati dai cittadini”.
“Nonostante il sindaco si fosse già attivato – ha introdotto il consigliere Saderi, riferendosi all’analoga mozione approvata lo scorso gennaio –, sono giunte più insistentemente lamentele da parte di numerosi cittadini che manifestano forti ritardi nella distribuzione e consegna della corrispondenza, in alcuni casi di mancata consegna, gestita da Poste italiane e in particolare dal Centro di distribuzione postale di San Gavino Monreale, di cui fa parte il nostro paese. Si chiede di impegnare nuovamente il sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso il Prefetto di Cagliari, il Centro reclami nazionale e la Direzione regionale/provinciale delle Poste italiane, al fine di dare una soluzione definitiva alla problematica”.
Dichiarandosi ignaro, il primo cittadino ha replicato: “Non voglio sminuire, né negare il contenuto di questa mozione. Ma sinceramente, di recente, non ho avuto segnalazioni su questo problema”.
Ha poi aperto il dibattito, chiedendo ai consiglieri se ne fossero a conoscenza.
È intervenuto il capogruppo di opposizione Roberto Caddeo a testimoniare: “Dal primo settembre, nel mio studio ho ricevuto corrispondenza tre volte. Con l’attività che svolgo, non capisco come sia possibile che l’ufficio postale consegni la posta tre volte in due mesi (settembre e ottobre), e ogni volta la cassetta era piena. Oltretutto, nel malloppo delle lettere, trovo quasi sempre posta dell’hotel affianco. Occorre fare attenzione perché, convinti che siano nostre, apriamo le buste senza neanche guardare. Ripeto: questo accade a molti cittadini. Non si è visto niente di migliorativo da quando il sindaco aveva sollecitato”.
Sulla consegna all’indirizzo sbagliato, anche secondo il vicesindaco Ercole Melis e l’assessore Giuseppe Tuveri talvolta capita che, tra vicini di casa, si debba scambiare la corrispondenza.
La discussione ha convinto sindaco e maggioranza ad approvare la proposta e ad assumere l’impegno.

m.p.  ©riproduzione riservata

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