Home / ABC / Sardara: dal primo gennaio il Museo e il patrimonio archeologico saranno affidati in appalto

Sardara: dal primo gennaio il Museo e il patrimonio archeologico saranno affidati in appalto

Manca quasi un mese e mezzo alla scadenza del contratto (31 dicembre 2019), e il Comune di Sardara deve indire un nuovo bando per affidare la gestione del Museo Villa Abbas, dei magazzini e laboratori annessi, e del ricco patrimonio archeologico del paese.
Due settimane fa il Consiglio comunale ha deliberato gli indirizzi per l’affidamento, introducendo la novità: il servizio non sarà dato in concessione, ma in appalto.
Una nuova disposizione che tiene conto del numero di visitatori e degli introiti negli ultimi anni e consente di semplificare le modalità d’incasso dai proventi della biglietteria e organizzare al meglio le attività. Se infatti finora il gestore aveva il dovere di consegnare al Comune oltre il 96 percento di quanto incassato dalla vendita dei biglietti e poi l’Ente restituiva alla Cooperativa la quota spettante del 30 percento, dal primo gennaio l’affidatario potrà ottimizzare le risorse trattenendo in cassa il 30 percento e consegnando il resto al Comune.
Rimangono garantiti al gestore: la stabilità occupazionale per i dipendenti, il contributo annuale di 256.510,32 euro da parte della Regione per coprire i costi del personale impiegato, i proventi del bookshop e le spese generali e di manutenzione a carico del Comune.
L’iniziativa ha trovato l’approvazione di tutti i consiglieri, ad eccezione dell’assessore Andrea Caddeo che, come dipendente della Cooperativa, ha abbandonato l’aula per conflitto d’interesse, prima che iniziasse la discussione.
Un punto di dissenso lo ha espresso il capogruppo di opposizione Roberto Caddeo, che ritiene inadeguata la durata del contratto. “Mi chiedo – è intervenuto il consigliere Caddeo – quale sia l’imprenditore pronto a investire tempo e denaro per gestire tutto il patrimonio archeologico sardarese soltanto per un anno. Anch’io spero sia la stessa cooperativa a gestire il servizio. Ma, se il contratto dura solo 12 mesi, penso si stia limitando la libera concorrenza, quella concorrenza che dovrebbe essere aperta a tutti”.
Il sindaco Roberto Montisci invece esclude qualsiasi ipotesi di agevolazione e limitazione, e spiega: “Anche noi avremmo preferito un appalto pluriennale, ma è tecnicamente impossibile. Gli uffici hanno ritenuto opportuno un anno perché l’incertezza del finanziamento regionale, attualmente autorizzato solo fino al 2020, non consente di procedere ad affidamenti ultrannuali, per l’assenza della necessaria copertura finanziaria con riguardo alle annualità successive”.

Il Sardington Post si è occupato più volte di introiti e presenze al museo e nell’area archeologica del paese termale. Di seguito, si riportano i dati a disposizione, dal 2011 all’anno scorso, che sono il motivo per cui l’amministrazione comunale ha disposto di affidare i servizi museali in appalto.

Proventi biglietteria / Visitatori
2011: 4.520,20 euro / 4.549
2012: 2.476,06 euro / 4.487
2013: 3.113,11 euro / 2.985
2014: 4.226,60 euro / 4.686
2015: 4.894,23 euro / 6.973
2016: 4.792,91 euro / 5.150
2017: 4.603,70 euro / 6.278
2018: 4.974,30 euro / 5.571

m.p.  ©riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi