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Sardara, assessore Lampis: “Faremo chiarezza sui liquidi che colano dal ponte della 131”

L’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente si è preso carico di far luce sui liquidi di color ruggine e percolato che colano dal cavalcavia della statale 131, tra Sanluri e Sardara.
Lo ha garantito stamattina l’onorevole Gianni Lampis, il più giovane tra gli assessori della Giunta Solinas, in un incontro con i sindaci di Sardara e Sanluri, Roberto Montisci e Alberto Urpi, la Provincia del Sud Sardegna, l’Arpas e il Corpo forestale.
Intenti a risolvere il problema che allarma le comunità del territorio da oltre dieci anni, i rappresentanti istituzionali si sono incontrati prima davanti al ponte in questione e poi nell’aula consiliare Villa Diana del paese termale.
“Grazie agli organi di informazione – ha detto l’assessore Lampis – siamo riusciti a inserire, tra le priorità, il tratto stradale che collega Sanluri a Sardara. Non possiamo permetterci di lasciare il minimo dubbio. Da oggi è mia responsabilità assumere l’impegno. Vi accompagnerò in questo percorso di chiarezza. Convocherò l’Anas e concorderemo un cronoprogramma: obiettivo che mi pongo entro fine legislatura. L’ambiente è il patrimonio che noi sardi abbiamo ereditato e dobbiamo lasciarlo a chi viene dopo di noi. Si parla di isola verde, di sviluppo, ma che sviluppo ci può essere laddove c’è inquinamento? Intorno a questa comunità c’è una grande economia termale. Mi sia consentito di rappresentare il sentimento della vostra comunità, di questo territorio che da molti anni chiede giustizia rispetto a dubbi mai risolti. Potete contare sulla mia sensibilità territoriale, politica-istituzionale e generazionale”.
Seduta al tavolo l’Arpas, disponibile a effettuare nuove analisi. “Quelle svolte in 13 pozzi di acque sotterranee, non superficiali, avevano dato esiti confortanti”, ha assicurato il direttore Alessandro Sanna. Per il Corpo forestale, invece, i sopralluoghi effettuati con l’Asl nel 2007 “necessitavano di ulteriori approfondimenti”. Ora la Regione solleciterà l’Anas, con l’appoggio dei soggetti preposti e interessati al problema, soprattutto di chi ha responsabilità diretta sulla salute del cittadino. “Senza inutili allarmismi”, ha precisato il sindaco Montisci, dichiarandosi soddisfatto dell’interesse manifestato, “per la prima volta”, da un assessore regionale.
L’incontro di oggi – ha aggiunto – dimostra che le istituzioni non hanno colore politico”.
Concetto avvalorato dalla presenza dell’opposizione di Sardara che l’anno scorso aveva portato la tematica in Consiglio comunale. Pure l’ex consigliere regionale Alessandro Collu aveva rivolto un’interrogazione all’ex assessora Donatella Spano. E risalgono allo stesso periodo anche le date di sollecito riportate nel verbale della conferenza servizi, tenutasi a Sanluri lo scorso 27 giugno.
A settembre 2017 e a marzo 2018, Regione e Provincia avevano chiesto documentazione delle indagini attuate da Anas e la relazione dell’Arpas, che sono state trasmesse ad aprile di quest’anno. “I risultati analitici del laboratorio Arpas – si legge nel verbale – hanno evidenziato valori di concentrazione dei parametri conformi alla normativa vigente. Per quanto riguarda le acque sotterranee, gli accertamenti svolti nei 13 pozzi privati hanno evidenziato una generale condizione, diffusa sia a monte che a valle, di acque con valore di ph pressoché neutro e in generale non acido, mentre in sette di essi sono stati rilevati superamenti delle Csc di solfati e manganese. Tale condizione è stata accertata in pozzi ubicati sia a monte che a valle idrogeologica del tracciato stradale e pertanto, in prima istanza, parrebbe non attribuibile alla realizzazione di rilevati della strada statale”. Nel verbale è riportata anche “tutta la preoccupazione” del sindaco di Sardara “per le possibili ricadute che il perdurante stato di incertezza determina sulle realtà produttive e non produttive”. Montisci – si legge – chiede quindi “un monitoraggio delle acque superficiali, anche se esse non sono contemplate nella normativa relativa alle procedure di bonifica”.

m.p.  ©riproduzione riservata

Per saperne di più:

1-  30.8.2017  Consiglio regionale: veleni sotto la 131 tra Sardara e Sanluri (e sit-in del 2 settembre)

2- 11.1.2018  Sardara – Sanluri, Devias: piove e “il Sarcofago dei Veleni rigurgita fiumi di morte su tutto il Campidano”

3-  27.3.2018  Sardara, inquinamento: terre invase dai veleni dell’ex miniera di Furtei [VIDEO]

4 – 24.7.2018  Sardara, inquinamento 131. Il sindaco: “Il Comune non può più chiedere risarcimento per danni ambientali”

 

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