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Sanluri: consiglieri e sindaco rinunciano a gettoni di presenza e indennità, e lasciano in cassa circa 30mila euro

Anche quest’anno i consiglieri di minoranza Massimiliano Paderi, Luigi Pilloni, Roberta Maccioni, Giuseppe Tatti e Franco Congiu, hanno rinunciato al gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari tenutesi da gennaio a giugno: 16,60 euro lordi per ogni seduta.
Della maggioranza, rinuncia il consigliere Alberto Cellino e, da agosto scorso, da quando ricopre l’incarico di capo di gabinetto dell’assessorato regionale dell’Industria, pure Alberto Urpi rinuncia all’indennità di sindaco.
Un risparmio di circa mille euro l’anno dai gettoni di presenza dei rinunciatari e di 2.500 euro al mese dall’indennità del primo cittadino.
“Per quest’ultimo anno di mandato – precisa Urpi –, ho deciso di rinunciare all’indennità, facendo risparmiare al Comune circa 30mila euro fino a maggio prossimo. Ho deciso di farlo sulla scia di questo nuovo incarico in Regione, nonostante non sia un obbligo di legge. Useremo questi soldi per migliorare l’arredo urbano e potenziare i contributi dei servizi sociali per le famiglie in difficoltà”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il consigliere di opposizione Massimiliano Paderi che lascia nelle casse comunali quanto gli spetta, già dalla precedente consiliatura.
“Si tratta di una cifra irrisoria – ammette Paderi –. Però anche con piccoli importi si possono erogare servizi al cittadino. Per esempio, grazie alla rinuncia dei gettoni di presenza nei primi tre anni di questa legislatura, siamo riusciti a destinare i risparmi a borse di studio per neolaureandi. Ora vediamo quanto riusciremo a risparmiare entro fine legislatura e come destinare la somma. Non sarà molto, ma è un gesto simbolico”.
I non rinunciatari riceveranno quanto spetta a loro di diritto: al presidente del Consiglio Davide Contis e ai consiglieri Franco Nurra e Alessandro Lai, spettano 99,60 euro ciascuno per aver presenziato a sei sedute; alla consigliera Monica Etzi spettano 66,40 euro per quattro consigli e a Roberta Casta 116,20 euro per sette consigli.
Agli assessori invece non spetta gettone di presenza per i consigli comunali, ma un’indennità mensile di: 1.254,99 euro lordi alla vicesindaca Antonella Pilloni; 1.129,49 euro all’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Podda; 1.129,49 all’assessore all’ambiente Paolo Usai; e 564,75 euro a testa all’assessore allo sport e all’assessora ai servizi sociali, rispettivamente Carlo Murru e Donatella Steri.

m.p.  ©riproduzione riservata

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