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“Una lezione d’ignoranza” di Daniel Pennac

Daniel Pennac, classe 1944, autore della fortunata serie di romanzi sul personaggio Benjamin Malaussène, “fratello di famiglia” e “capro espiatorio” per professione, è anche autore di libri per bambini, di un pamphlet antimilitarista e di un saggio a favore della lettura (“Come un romanzo”).
Nel 2013 gli viene consegnata la laurea ad honorem in Pedagogia all’Università di Bologna per il suo lungo impegno nell’insegnamento, cui ha dedicato con passione lunghi anni della sua esistenza.
Questo libro è la “lectio magistralis” tenuta da Pennac in questa occasione.
Una lezione che a tratti è racconto e comincia da quando lo stesso Pennac bambino, pessimo alunno autodefinitosi “somaro”, incontra l’insegnante che lo segna, gli salva la vita nel senso dell’entusiasmo per la lettura e l’apprendimento.
Credo che molti di noi potrebbero ritrovarsi in queste appassionate righe, ricordando quanti dei nostri insegnanti abbiamo trovato insopportabili o, semplicemente, incapaci di trasmettere il loro sapere. E quanti ne ricordiamo invece ancora perché sono stati determinanti nel contagiarci una passione, nel coinvolgerci.
La “lectio” continua poi con una interessante distinzione tra “pedagoghi” e “demagoghi” (il demagogo sfrutta il sentimento di solitudine suscitato dai nostri fallimenti e dalle nostre carenze, sostituendo il dogma allo spirito critico, lo slogan al ragionamento).
Si sofferma sul fatto che spesso la nostra scuola genera indifferenza verso la lettura per via di un insegnamento definito “medico-legale” della letteratura: come certi medici, per esempio, che si interessano più alla malattia che al malato.
La figura più significativa di questa lezione è però il ” passeur”: i passeur sono curiosi di tutto, leggono tutto, non si accaparrano niente e trasmettono il meglio al maggior numero di persone.
Passeur sono anche i genitori che, conoscendo il valore della lettura in sé, sperano di fare dei figli dei lettori attenti, critici e di lungo corso.
Passeur è anche l’insegnante di lettere che ” ti fa venire voglia di correre subito in libreria…, che apre tutte le frontiere letterarie, dà accesso all’Europa, al mondo, all’umanità e a tutte le epoche della letteratura.
Passeur è anche l’editore che rifiuta di pubblicare solo collane di best seller.
“L’uomo vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. Le nostre ragioni di leggere sono strane e personali quanto le nostre ragioni di vivere”.
Buona lettura.

A cura di Paola Congia | ©riproduzione riservata

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