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“La conoscenza e i suoi nemici” di Tom Nichols.

Chi di noi non ha conosciuto “tuttologi”, quegli esperti da Bar Sport disposti ad esprimere compulsivamente opinioni e persino dare consigli sulle competenze altrui. Sono quelli del “l’ho visto sul web, l’ho cercato su Google”. Sono i personaggi che imperversano ormai non solo sui social, ma che hanno impregnato e avvelenato tutti i media e il mondo della politica. Sono personaggi versatili e, di volta in volta, a seconda dell’onda emotiva in corso, sapranno atteggiarsi a ingegneri, vulcanologi, meteorologi, medici o astrofisici, poco importa l’ambito della conoscenza.
É l’effetto Dunning-Kruger, quella distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo.
Mai come oggi, nell’era della tecnologia, abbiamo avuto accesso a tante fonti di conoscenza con poca fatica e troppa velocità; mai come oggi molti di noi mettono in atto una resistenza all’apprendimento.
Questo libro affronta le possibili cause della disinformazione e dell’incompetenza dilaganti. Internet, per esempio, il più grande contenitore di informazioni e conoscenze, può essere facilitatore di disinformazione.
“Da sole, davanti ad una tastiera, le persone litigano anziché discutere e insultano anziché ascoltare”.
Alle radici di questa riluttanza nei confronti dell’apprendimento e dell’approfondimento ci potrebbe essere una radicale trasformazione sociale (riforme e controriforme della scuola, tendenza ad assecondare un’utenza televisiva o giornalistica che pretende intrattenimento più che informazione, ambiente mediatico ipercompetitivo, ecc.). É curioso il fatto che, in un’epoca in cui il numero dei laureati aumenta, aumenta di parallelo il numero degli analfabeti funzionali.
La scuola, secondo Nichols, soprattutto le Università, non hanno più “allievi” ma “clienti”, e tanto più sono accreditate quanti più clienti diplomati o laureati sfornano. Senza tener conto del fatto che ottenere un attestato condiscendente non può essere il punto di arrivo, ma quello di partenza per acquisire nuove conoscenze e tenersi al passo con le innovazioni e la ricerca.
Nichols analizza soprattutto la società americana, ma senza sforzarsi troppo è facile trovare, nell’era della globalizzazione, facili analogie con la nostra.

A cura di Paola Congia

È professore allo U.S. Naval War College e alla Harvard Extension School e autore di numerosi saggi tra i quali: The Sacred Cause, No Use: Nuclear Weapons and U.S. National Security, Eve of Destruction: The Coming Age of Preventive War, e The Russian Presidency.
La conoscenza e i suoi nemici, tradotto in oltre dieci lingue, è stato un caso editoriale internazionale ed è il suo primo libro tradotto in italiano.
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