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Sanluri: scrittura e arte per scoprire se stessi con la presentazione del libro di Simona Caneglias

A suon di musica, sarà presentato il libro “L’ammutinamento del nano col carretto: la lunga strada verso casa” di Simona Caneglias.
Domani, martedì 16 luglio alle 18.30, nella biblioteca comunale di Sanluri, la 47enne musicista di flauto traverso, accompagnata da tre elementi della banda musicale locale, presenterà il suo primo romanzo, frutto della propria passione per la scrittura, sviluppata da quand’era bambina.
All’evento, inserito nel progetto “Donne e Resilienza”, parteciperanno le colleghe Simona Piras (clarinetto e sax), Manuela De Antoni (sax e autrice della copertina del libro) e Michela Fiore (flauto traverso), e tre esperti operanti nei servizi educativi e antiviolenza, che illustreranno il ruolo della scrittura e di tutti i tipi di arte nel controllo delle emozioni e nella prevenzione alle violenze: Anna Mallocci, Michela Floris e Alessio Ninu.
«In questo romanzo – spiega l’autrice – sono racchiusi brevi racconti che avevo presentato ad alcuni concorsi letterari. Si tratta di un viaggio virtuale con un filo conduttore: il percorso di resilienza che chiunque, a un certo punto della propria vita, deve acquisire per scoprire se stesso e superare momenti difficili. Eventi che ci portano a cambiare in meglio il nostro stile di vita».
Protagonisti del libro sono un personaggio, che rappresenta l’autrice e “e un po’ tutti”, e due suoi cagnolini: uno “trasferitosi nell’Olimpo” (nell’aldilà) e l’altro ancora in vita, raffigurante la cagnetta Stella (nella foto con Simona Caneglias).
Attraverso il dialogo fantasioso tra i due amici a quattro zampe, le disavventure della vita vengono sdrammatizzate con ironia. Le esperienze negative, guardate da un’altra prospettiva e trasformate dopo un necessario “ammutinamento” individuale.
Citando una frase tratta dalla copertina del libro, la scrittrice aggiunge: «’Il passato non va dimenticato, ma elaborato per essere trasformato’. Nella realtà serve tutto, anche i drammi. In tanti mi hanno trasmesso questo messaggio. E anch’io penso di dover condividere con altri ciò che è stato utile per me».

m.p. ©riproduzione riservata

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