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Sanluri: il consigliere Paderi si presenta in viale Trieste per confrontarsi con gli abitanti e vedere il cantiere

Si è sollevato un altro polverone sul cantiere di viale Trieste a Sanluri. Questa volta però sui social, a seguito della lettera scritta dalla dottoressa Paola Congia e pubblicata l’11 luglio sul giornale.
Il consigliere Massimiliano Paderi, interpellato da alcuni cittadini stupiti per la pioggia di commenti “da tifoseria”, “sbeffeggianti”, “inopportuni nel profilo social di un sindaco”, sabato sera si è recato davanti alla “Pizzeria Il Viale” per confrontarsi con l’autrice della lettera e sentire le ragioni degli abitanti e dei commercianti, che 13 giorni fa hanno depositato una missiva in Municipio.
Appena giunto all’ingresso del cantiere, il consigliere di minoranza ha notato subito la prima “anomalia”. I cartelli relativi ai lavori sono privi di dati: nessun committente, nessuna ditta, nessun direttore dei lavori.
«Se ci fosse stato il nome di un responsabile – gli ha fatto notare Congia – ci saremmo rivolti direttamente a lui, anziché disturbare il Comune».
Attirati dalla presenza del rappresentante comunale, anche i passanti si fermavano per aggiungere dettagli alla discussione.
«Hanno sbagliato le quote», sostiene convinto il cittadino che dice di aver lavorato nell’edilizia da quando era ragazzino. «Il manto stradale è più alto rispetto ai cordoli già sistemati. Dovrebbe essere il contrario». Conferma un ingegnere residente nella zona: «In alcuni tratti occorrerebbe abbassare il livello della strada almeno di 25 centimetri, e servirebbero squadre con più operai».
Anche l’arrivo delle prossime piogge preoccupa i residenti. «Se piovesse come l’anno scorso – paventano – il rischio è che faccia danni maggiori. La ditta dovrebbe tenerne conto».
Ascoltati disagi e preoccupazioni per oltre un’ora, il consigliere Paderi ha quindi assicurato: «Coinvolgerò qualcuno della maggioranza e degli uffici comunali per cercare di fare qualcosa, almeno per la raccolta differenziata e i parcheggi selvaggi».
Intende inoltre presentare una mozione consiliare sul cronoprogramma dei lavori nel Viale e sul modo di comunicare istituzionale degli amministratori comunali, ricordando che il Consiglio aveva già approvato un codice etico sull’utilizzo dei social.
«È sbagliato accentrare la comunicazione istituzionale sulla persona del sindaco», ha precisato Paderi, scusandosi con la concittadina screditata su Facebook per quella lettera.
«Prima di essere un consigliere comunale – le ha detto – sono un cittadino di Sanluri e anch’io vivo molte delle cose descritte. A me è sembrato uno sfogo garbato e, in alcune parti, ironico, espresso anche in modo democratico e rispettoso. Anzi, credo sia la prima volta che una cittadina sanlurese c’abbia messo la faccia, esponendosi in questo modo su un organo di stampa. Quindi da amministratore, mi sento di apprezzare il gesto e di ritenere invece paradossale criticare proprio chi si espone, anziché aprirsi al confronto».

m.p. ©riproduzione riservata

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