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Sardara, Provincia: “Non si può allargare la strada Sardara – San Gavino con due milioni di euro”

Da anni, da quando esisteva ancora la Provincia del Medio Campidano, i cittadini del paese termale e dei comuni limitrofi attendono una messa in sicurezza della strada provinciale 62, che collega Sardara a San Gavino Monreale ed è ritenuta “tra le più pericolose del territorio”.
Stamattina, al Centro d’aggregazione sociale di Sardara, l’annuncio: i lavori saranno appaltati “entro ottobre prossimo e dureranno circa sei mesi”.
Il progetto da due milioni di euro prevede: il ripristino superficiale del malto stradale, il rifacimento della segnaletica, delle banchine, delle cunette, degli incroci con le strade vicinali e comunali, e l’installazione di barriere di protezione stradale.
Ma non l’allargamento della carreggiata.
Ne è rimasto deluso l’esiguo pubblico, presente all’incontro con l’amministrazione comunale e la Provincia del Sud Sardegna, e ha acceso il dibattito. «Occorre allargarla per renderla davvero sicura – sono intervenuti i partecipanti –. È troppo stretta per far passare i mezzi pesanti. Se due auto si dovessero sfiorare, il rischio è finire in cunetta. È una strada pericolosissima e va allargata. Potevamo farci trovare pronti almeno con l’esproprio dei terreni adiacenti».
«L’intervento iniziale lo prevedeva – ha ammesso il referente della Provincia, Alessio Mureddu –. Ma l’anno scorso il Ministero delle Infrastrutture ha disposto una somma di un milione e 450mila euro per la viabilità provinciale, da spendere entro quest’anno». Non c’erano i tempi tecnici e burocratici, né abbastanza soldi, per preparare un progetto più complesso e oneroso. È questa la posizione dell’amministrazione provinciale che, per cofinanziare il finanziamento ministeriale, “disponeva solo di mezzo milione di euro”.
«Avremmo potuto usarli per altri interventi viari – è intervenuto il geometra della Provincia Stefano Cadeddu –, o scegliere di non fare nulla e attendere ulteriori finanziamenti. Abbiamo preferito organizzare oggi una manutenzione, comunque importante, della strada 62».
Il malcontento ha quindi lasciato posto al compiacimento dell’opera, considerata “provvisoria” ma utile e pronta a partire da autunno, in modo graduale, per consentire ai veicoli di percorrere i tratti in cantiere, a senso unico alternato e in sicurezza.
Non è stata data alcuna certezza invece al sindaco Roberto Montisci, che ha chiesto di intervenire sulla viabilità rurale “in modo che almeno i mezzi agricoli e gli automobilisti utilizzino percorsi alternativi per alleggerire il traffico sulla provinciale”.

m.p. ©riproduzione riservata | SEGUICI SU TELEGRAM

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