Home / Cultura / Sanluri: “Sa Battalla”: rievocazione dell’ultima battaglia per l’indipendenza del popolo sardo

Sanluri: “Sa Battalla”: rievocazione dell’ultima battaglia per l’indipendenza del popolo sardo

Spade affilate, armature luccicanti, bardature equestri e bandiere sventolanti: a Sanluri è tutto pronto per rivivere “Sa Battalla”, il sanguinoso scontro del 1409, tra le truppe sarde del Giudicato di Arborea e i cavalieri aragonesi dell’erede al trono Martino II.
Un tuffo nel medioevo per rievocare la battaglia finale nell’agro sanlurese (località “Su Bruncu de sa battalla”), in cui uomini, donne e bambini furono trucidati o deportati in schiavitù.
Per la 12esima volta, Sanluri testimonierà l’evento storico con una manifestazione di tre giorni, organizzata dal Comune, dalla Proloco e dalle associazioni locali.
Usi e consumi del periodo prenderanno vita venerdì 28 giugno alle 10.30, con il bando per le strade e piazze del centro che simulerà “l’annuncio dell’imminente battaglia”. Alle 18.30 il Castello Giudicale ospiterà la tavola rotonda “La guerra nel Medioevo: strategie e battaglie” e seguirà, alle 21.30, il concerto a cura del Complesso strumentale a fiati Amilcare Ponchielli.
Sabato 29 alle 18, sempre al Castello, si svolgerà il Consiglio comunale solenne, il convegno “La battaglia di Sanluri del 30 giugno 1409, evento epocale nella storia dello Stato italiano” e una sfilata medievale in costume fino a piazza San Pietro.
La manifestazione proseguirà domenica alle 11.15, nella chiesa San Lorenzo per la Santa Messa, alle 18 con la suggestiva rievocazione de “Sa Battalla” in località “Su Bruncu” e alle 19 con l’assalto al Castello.
«Uno degli eventi più importanti della Sardegna – dichiara il sindaco Alberto Urpi –. Un evento identitario della nostra regione perché fu l’ultima battaglia storica per la nostra indipendenza, in un periodo in cui ancora non era stata scoperta l’America. Pensare che un esercito di livello internazionale, il più grande dei tempi, quello della Corona d’Aragona, sbarcò qui a Sanluri per fronteggiare i sardi, racconta l’importanza e la centralità che avevamo nel Medioevo. Rievochiamo questo fatto storico che, a distanza di 610 anni, continua a raccontare la volontà di libertà e determinazione del popolo sardo. Tutta la Sardegna dovrebbe venire a Sanluri e sentirsi sanlurese: il nostro popolo è stato trucidato qui nell’ultima battaglia per l’indipendenza».

m.p. ©riproduzione riservata | SEGUICI SU TELEGRAM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi