Home / ABC / San Gavino Monreale: nuovi alberi e piante tropicali nell’orto di “Tziviriu”

San Gavino Monreale: nuovi alberi e piante tropicali nell’orto di “Tziviriu”

Piantare 1.500 alberi in uno spazio di circa 4.000 metri quadri per trasformare un’area pubblica del centro abitato di San Gavino Monreale in un bosco commestibile (“food forest”).
È questo l’obiettivo portato avanti da un gruppo spontaneo di cittadini che sta ridando vita a un vecchio orto della tradizione sangavinese, con il progetto “S’Ortu de Tziviriu” e la raccolta fondi “PianTiAMO San Gavino”, promossa dall’associazione Qedora.
Domenica 12 maggio alle 10, volontari di ogni età s’incontreranno ancora una volta a “Tziviriu” e piantumeranno un centinaio di alberi, acquistati con le donazioni della comunità.
L’appuntamento è aperto a tutti, anche a chi desidera adottare una pianta o soltanto conoscere il progetto. E vi parteciperanno gli alunni della terza elementare di via Caddeo che, in occasione di Monumenti aperti, hanno fatto da guide nell’orto-giardino che ospita già 500 alberi di tutti i livelli di bosco: alto, medio, basso e strisciante, piantati otto mesi fa.
«Sono state guide splendide – ha commentato la referente locale di Qedora, Daniela Inconis – e si sono appassionati al tema. Anche loro, come classe, hanno adottato un albero e lo pianteranno domenica. Se poi il tempo ci assiste, faremo un pranzo conviviale, dove ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri. L’obiettivo è dar vita a un angolo verde che sia il più possibile ritrovo di bambini, famiglie, persone che vogliano prendere una boccata d’aria all’interno del paese».
Ribattezzato “Parco multifunzionale della felicità”, l’orto da quest’anno ospita anche piante tropicali e subtropicali.
«Si tratta di un’area sperimentale – spiega Inconis – e abbiamo voluto provare, visto anche il cambiamento climatico. Il clima è sempre più caldo o più piovoso. Quindi pensiamo che si stiano creando le condizioni per la piantumazione di queste piante che producono frutti davvero molto buoni. Ho però scoperto che molti sangavinesi, e sardi in genere, hanno piante tropicali in casa da diversi decenni. Uno spunto per approfondire la conoscenza di queste piante».
Si dichiara entusiasta, Daniela Inconis, della partecipazione attiva dei cittadini nel realizzare il progetto: «Vediamo un riscontro da parte delle persone con cui parliamo, di chi si avvicina e ci regala delle piante o ne adotta qualcuna. Uno scorcio di generosità molto bello e di amore per tutto quello che ci circonda».

m.p. ©riproduzione riservata | SOSTIENICI

Foto autorizzata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi