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Sardara, concorso Lions Club “Un Poster per la Pace: ecco la vincitrice regionale

Questa mattina, nella sala del cineteatro comunale di Sardara, gli alunni della scuola media locale, accompagnati dai docenti, hanno assistito con emozione alla premiazione della loro compagna, vincitrice regionale del concorso di Lions Club “Un Poster per la Pace 2019”, che quest’anno aveva come tema “La solidarietà è importante”.
Due premiazioni a Sardara
Su circa 3.000 elaborati presentati dalle scuole di tutta la Sardegna, è stato il disegno della studentessa sardarese, Sara Garau di 11 anni, a rappresentare meglio il tema del concorso. Nella cerimonia del 10 marzo, ad Alghero, aveva ricevuto la medaglia e la coppa dal governatore del Distretto 108 L, che include anche le regioni Lazio e Umbria, Leda Puppa Rettighieri.
Oggi, a premiarla, sono stati: l’istituto comprensivo “Eleonora d’Arborea” di San Gavino Monreale, il presidente di Lions Club Villacidro – Medio Campidano, Francesco Gioi, e il sindaco di Sardara Roberto Montisci.
Prima di assegnarle un premio di 150 euro, “da investire in cultura”, ha precisato il presidente Francesco Gioi, la giovane Sara è stata invitata a illustrare al pubblico una riproduzione della sua opera, l’originale è custodita negli archivi di Roma.
«Le gocce nere – ha spiegato la giovane vincitrice – rappresentano la cattiveria e l’odio. I bambini di diverse nazioni si riparano sotto l’ombrello e, uniti, sconfiggono cattiveria e odio».
Allo scrosciante applauso dei suoi compagni e del pubblico, è seguita un’ulteriore sorpresa, annunciata dalla moderatrice dell’evento Franca Sanna. «Annunciamo un altro arcano – ha esordito la referente locale di Lions Club Villacidro-Medio Campidano –. È stato riconosciuto un attestato di merito a un’altra alunna di Sardara».
Del tutto ignara e in evidente stato di commozione, Anna Usai (undici anni) è stata invitata ad avvicinarsi al palco per ricevere il “premio meritorio” e 50 euro.
«Il disegno di Anna è importante – ha dichiarato il presidente Gioi –. Rappresenta un bambino che legge, in un parco pubblico (“un posto sereno”), un libro a una persona anziana con problemi alla vista».
Il tema della cecità, fortemente sentito dai Lions, ha dato spunto a una riflessione sull’utilizzo smodato dei cellulari.
«Generalmente il bambino non legge un libro a un anziano – ha continuato Gioi –, non ascolta il suo vissuto. Preferisce guardare verso il basso, verso un rettangolino con un display, dimenticandosi che una persona anziana ha bisogno di attenzioni. I telefonini, come i farmaci, vanno usati a piccole dosi, perché potrebbero intossicare, e i telefonini oggi stanno intossicando la nostra società. Anna ha messo un libro in mano a quel bambino, anziché uno smartphone. Ha rivoluzionato quella che oggi è diventata una patologia del nostro convivere civile».
Un meritato riconoscimento è stato assegnato anche alla docente di Arte e immagini, Alessia Corona, che ha seguito gli studenti di Sardara nella preparazione degli elaborati. «Si tratta di un tema che si sviluppa già nella nostra scuola – ha dichiarato Corona –, anche dagli altri insegnanti. Ho accompagnato gli alunni con il materiale e attraverso la materia insegnata, ma i meriti sono loro».
Per il sindaco Montisci, che si è dichiarato “onorato”, il merito di tali risultati va anche ad “una comunità che funziona, dove ciascun cittadino fa la sua parte”.

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