Home / ABC / San Gavino, pulizia delle strade: “I cittadini non sono tenuti a spazzare il suolo pubblico”

San Gavino, pulizia delle strade: “I cittadini non sono tenuti a spazzare il suolo pubblico”

«Il Comune deve controllare che le strade vengano pulite». Lo ha affermato il consigliere di minoranza di San Gavino Monreale, Nicola Garau, a seguito della discussione consiliare sui costi del servizio di gestione dei rifiuti e le tariffe per applicare la Tari 2019.
Un appello, mosso per indirizzare l’amministrazione comunale a monitorare il lavoro di chiunque vincerà il nuovo bando, che coinvolge i sei Comuni dell’Unione “Terre del Campidano” (San Gavino, Sardara, Pabillonis, Serramanna, Samassi e Serrenti). «Occorre fare più attenzione – spiega Garau – affinché la ditta svolga bene il servizio, che include anche la pulizia delle strade. I cittadini pagano la Tari al 100 percento. Non sono quindi tenuti a spazzare il suolo pubblico». Sulla carenza dello spazzamento stradale, concorda anche il primo cittadino Carlo Tomasi che ha manifestato entusiasmo sulle linee guida del nuovo appalto. «Le stesse criticità si sono verificate in molti paesi, anche perché non abbiamo personale sufficiente – ha dichiarato il sindaco –. Tuttavia, assieme alle altre amministrazioni comunali dell’Unione, stiamo predisponendo un appalto migliore, che prenda in considerazione le specificità e necessità di ciascun comune, e che preveda flessibilità. Ad esempio, se una famiglia di due persone produce 50, perché deve pagare 70? Insomma, un appalto fondamentale per le nostre comunità».
Ad entusiasmare il primo cittadino, anche la somma di circa 25mila euro messa in bilancio per la RAEE, la piattaforma per i rifiuti elettrici e elettronici. «Si tratta di un deposito, messo a disposizione dei rivenditori di apparecchiature elettriche. C’è già per i comuni cittadini, ma non per i commercianti del settore».
San Gavino è stata comunque premiata come “Comune riciclone”
«Stiamo mettendo a bando un nuovo appalto soltanto per migliorare alcune cose. Il gestore potrebbe essere lo stesso», ha precisato il sindaco Tomasi.
Per il consigliere Garau, il merito è da attribuire soltanto ai cittadini virtuosi: «San Gavino ha iniziato 15anni fa a differenziare i rifiuti. I cittadini si sono impegnati a fare bene. L’amministrazione comunale invece è carente: non controlla le campagne, né le ditte. Ad esempio, non sa quando devono passare a pulirci le strade».

m.p. ©riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi