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Sanluri, fra un anno le elezioni comunali: la valutazione del consigliere Paderi sui 4 anni trascorsi

Nel 2020 i sanluresi saranno chiamati alle urne per le votazioni comunali.

Abbiamo chiesto al consigliere di opposizione Massimiliano Paderi di esprimere una valutazione, punto per punto, di cosa sia stato fatto finora, e cosa non, di quanto promesso nel programma elettorale, indicato nella brochure distribuita quattro anni fa dal gruppo di maggioranza “Progetto Sanluri Alberto Urpi sindaco”.

Ambito sociale e istruzione

Dei punti indicati nel programma elettorale sull’ambito sociale e sull’istruzione, secondo Paderi sono stati realizzati: l’apertura dell’asilo nido e della scuola materna; i Registri comunali per le unioni civili, il testamento biologico e la donazione degli organi; i laboratori di creatività al Polo culturale. E il sostegno al volontariato e alle associazioni, “ma – dichiara il consigliere – in modo ‘personalizzato’, e non strutturale e vincolato ad iniziative significative o legate a un preciso obiettivo da parte dell’amministrazione”. Un no secco invece sui seguenti propositi: apertura della Casa Anziani; realizzazione degli orti comunali; pasti a domicilio per le persone assistite; “Card studenti, accesso agevolato ai servizi comunali”; istituzione della Giornata dell’infanzia (UNICEF) e della Giornata della Comunità; potenziamento del servizio del Centro del lavoro; bus navetta “con le fermate nei punti di maggiore interesse dell’abitato per chi non disponga del mezzo proprio”. «Da non confondere – precisa Paderi – con quello dello scuolabus». Valutazione negativa anche sulla Consulta del Bambino adolescente; sui parcheggi rosa; sull’incontro periodico con studenti per concorso di idee. E sulla promessa di un “impegno costante nel contenimento delle tasse locali e contributi alle famiglie numerose e bisognose”. «Vige ancora il Bonus Tari, che era stato istituito dalla vecchia amministrazione – commenta Paderi –. I contributi sono quelli gestiti dal Servizio Sociale, ma riguardano i soliti interventi finanziati dalla Regione, nessuna novità».

Cultura e turismo

Sul settore cultura e turismo, il giudizio del consigliere è più esplicativo. In merito al Polo culturale come centro di diffusione della cultura a Sanluri e nel territorio circostante, ritiene sia stata “stravolta la destinazione d’uso” della struttura, e dichiara: «Purtroppo, ad oggi, la destinazione del Polo Culturale è cambiata. È diventata una destinazione di natura commerciale, visto e considerato che una buona parte degli spazi occupati è locata per il CoWorking e a breve dalla caserma della Polizia di Stato. Si, è vero: sono presenti diverse associazioni culturali come sede logistica e di incontro. E ogni tanto si organizzano eventi, quali mostre e spettacoli. Ma praticamente è assente il concetto di luogo dove si promuove e sviluppa la cultura e la conoscenza».

Sulla biblioteca: «Dopo tanti anni Sanluri ha di nuovo una Biblioteca comunale, dove però ci vorrà del tempo per creare la giusta mentalità per i cittadini, ed investire ogni anno nell’offerta dei testi». Sul teatro: «È stato portato a compimento il programma, anche se il Teatro è rimasto chiuso per quasi due anni, per il cedimento di un grosso pannello dal soffitto».

Paderi esprime qualche remora sull’istituzione della “Sagra del pane civraxiu” in concomitanza con la Festa del Borgo. «Per me – dice – dovrebbe invece essere un evento a parte, da valorizzare con giornate di promozione e formative». Analogo giudizio per l’annuncio elettorale di valorizzare e promuovere le feste locali: «Niente di più rispetto a quanto succedeva negli anni precedenti. Nel 2015 per l’evento biennale de “Sa Battalla”, vollero sconvolgere il programma (eliminarono dal programma lo svolgimento dello scontro nella località “Su Bruncu de Sa Battalla”), e fu un fallimento totale della manifestazione. L’anno scorso si è tornati alla vecchia versione e andò decisamente meglio».

Voto del tutto negativo sui seguenti punti programmatici: promozione della cittadina in un portale di promozione turistica internazionale; apertura del Museo Giudicale “Eleonora d’Arborea” della Regione; “tavolo permanente per la programmazione degli eventi culturali e il supporto alle associazioni”; istituzione dell’itinerario delle chiese sanluresi; promozione del turismo culturale sul filone medievale e promozione dell’Albergo diffuso; creazione di un’area attrezzata per i camper; e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali nelle aree rurali.

Innovazione e tecnologia

Sul settore, il consigliere fa sapere che è stato realizzato un solo punto del programma: la diffusione dell’Applicazione per smartphone “Sanluri App”. No invece sull’annunciato potenziamento del Wi-Fi pubblico, sulla promozione di alfabetizzazione informatica “sin dall’età prescolare attraverso percorsi di apprendimento e formazione qualificata”, su disporre di applicazioni smartphone per acquisire informazioni, effettuare prenotazioni sui servizi e attività commerciali presenti nel territorio e segnalare criticità esistenti. Nessuna aspettativa anche sulla promessa di “implementare il servizio Sms e mailing list per rendere la trasmissione di informazioni tempestiva e trasparente relativamente, in particolare, a bandi, eventi, allerte meteo, iniziative di vario genere, ecc.”.

Ambiente

Secondo Paderi, non sono stati potenziati i dispositivi per la produzione di Energie rinnovabili. Sull’illuminazione pubblica a led, ritiene sia stata disillusa l’aspettativa in programma. «Dal 2016 – 2017, è iniziata la sostituzione di alcune lampade con tecnologia a led – dichiara il consigliere –. Tuttavia l’intenzione dell’amministrazione comunale era di acquisire l’impianto e gestire le manutenzioni, attraverso un mutuo di 800mila euro: un punto condiviso anche dalla minoranza. Invece ora si è deciso di far realizzare l’impianto a un’azienda che ne diventa proprietaria. Nel frattempo, però, siamo quasi a fine legislatura, sono passati anni e il Comune ha pagato bollette di energia elettrica molto alte: oltre 400mila euro l’anno. Forse conveniva portare a termine il progetto con risorse nostre, come avevamo accordato nel 2015».

Disillusa, per Paderi, anche l’aspettativa relativa all’installazione dei “Punti di riciclo della plastica con erogazione di bonus spesa per i conferitori”.

«Non è stato realizzato il percorso ciclabile di Sanluri Stato – aggiunge –. Sul presidio delle campagne contro le discariche abusive, ci sono problemi di gestione e segnale dei dispositivi (fototrappole Gsm). È stato attivato il parco di Funtana Noa e il percorso per mountain bike, ma non anche ‘il campeggio per boy-scout e l’area giochi gonfiabili per bambini’». Stesso metro di valutazione è stato dato al progetto “Adotta un’aiuola”, rivolto a vicinati e scuole che si possono prendere cura del verde pubblico. Sull’isola ecologica (Ecocentro) invece esprime una nota propositiva, anche in virtù del fatto che di recente, in Consiglio comunale, è stato approvato all’unanimità il regolamento per la gestione del servizio. «Da marzo prossimo affideremo all’Unione Comuni Marmilla la gestione con il conferimento di circa 60 tipologie di rifiuti speciali e dovrebbe funzionare meglio. Così come l’opera di pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Ad ottobre scorso abbiamo anche adottato il piano idrogeologico comunale, primo passo per la successiva approvazione del piano e la ricerca di finanziamenti per mettere in sicurezza il territorio comunale».

Sanluri Stato

Sostiene un no categorico soltanto sul potenziamento della viabilità rurale. Ammette che siano intervenuti in piazza Demontis, come annunciato in campagna elettorale; che abbiano potenziato la wi-fi nell’area, pulito e messo in sicurezza i corsi d’acqua, “anche se servono interventi strutturali”, e infine che abbiano istituito la Consulta Permanente con i cittadini di Sanluri Stato per individuare criticità e soluzioni condivise, “ma – aggiunge – non si conoscono i risultati”.

Attività Sportive

Il consigliere dà una valutazione positiva anche sulla riapertura della palestra Colli Vignarelli, sull’organizzazione della Settimana dello Sport, sul Bocciodromo, “seppur non sia stato ancora inaugurato”, e sui voucher sportivi. «Anche se prima – dice – il Voucher veniva assegnato direttamente ai ragazzi, in modo da poterlo spendere nei negozi di Sanluri per l’acquisto di attrezzatura sportiva. Ora viene assegnato alle Società per l’abbattimento del costo delle quote mensili». Un no assoluto invece sull’incentivo alla creazione di società sportive rivolte a nuove discipline.

Opere pubbliche e viabilità

“Non è stato realizzato l’anfiteatro all’aperto nel Parco culturale degli Scolopi”, esordisce Paderi, sul primo punto trascritto nel programma per le opere pubbliche. «E neanche – precisa – le infrastrutture per il mercato a chilometro zero. Sul rifacimento dei marciapiedi, si vede qualcosa in queste settimane, attraverso il Reis. Ma serve un radicale cambio di rotta». Sui nuovi manti stradali per le vie cittadine, aggiunge: «Avevamo l’occasione di proseguire nell’opera di sistemazione delle strade con lo sblocco, da parte del Governo, di una parte dell’avanzo di amministrazione, ma la maggioranza ha deciso di utilizzare parte dei fondi (500.000 euro), per realizzare una piscina comunale».

Rapporti Amministrazione Cittadino

Sul sito internet istituzionale, il consigliere ammette che sia migliorato, compresa la sezione dedicata alla campagna di adozione dei cani randagi. «Ma quest’ultima – specifica – non è stata per niente valorizzata, debitamente sponsorizzata ed è difficile accedervi». Ritiene carente il punto sulla “predisposizione e presentazione del bilancio sociale”. «In tre anni – dice – è stato fatto solo per un anno». Nessuna sperimentazione del Bilancio partecipativo, inteso come indicato nel programma, ossia come mezzo “attraverso il quale i cittadini possono esprimere le proprie esigenze e condividere con gli amministratori la destinazione delle risorse”.

Attività Produttive

A parte il CoWorking allestito nel Polo Culturale, sulle attività produttive Paderi descrive un quadro del tutto negativo: nessuna piattaforma destinata alle start up e alle nuove imprese creative, nessuna rinascita del Centro Commerciale Naturale, nessun mercato a Km Zero (dal produttore al consumatore), nessuna Giornata dell’Artigianato, nessun miglioramento della viabilità rurale, nessuna agevolazione fiscale per aprire nuove imprese, né eventi promozionali o promozioni di tirocini formativi presso le imprese locali. «Nessun impegno inoltre a farci riconoscere come comune svantaggiato in modo da far arrivare risorse e finanziamenti. Com’è possibile, mi chiedo, che i territori limitrofi siano considerati svantaggiati e quindi beneficiari di fondi europei, e Sanluri invece no?».

Sugli annunciati sgravi fiscali alle imprese che utilizzano il suolo pubblico, commenta: «Abbiamo approvato la modifica al Regolamento Comunale per gli esercenti che decidono di installare vasi, panchine e altri interventi di decoro urbano, dove lo spazio occupato non è soggetto a tassa di occupazione del suolo pubblico».

Commento libero

«Molti punti del programma non risultano realizzati, perché spesso e volentieri è preferibile perseguire il colpo ad effetto, più che sviluppare punti del mandato che non hanno nessuna presa con l’elettorato. Un esempio: in questi giorni è stata realizzata la pista di ghiaccio in piazza San Pietro, una novità a Sanluri, che ha avuto un costo per le casse comunali (1.800 euro per l’allaccio dell’energia elettrica), ma che colpisce non poco l’opinione pubblica. Se anziché spendere i soldi in quel modo, realizzi per esempio gli orti comunali, sono certo che l’impatto sarebbe differente.

Concludo dicendo che, in qualità di Amministratori, dovremmo proiettare le nostre idee agli anni avvenire, analizzando il tessuto sociale: i giovani quali prospettive avranno fra cinque, o dieci, anni? Se a Sanluri restassero soprattutto cittadini anziani, come ci prepariamo ad assisterli? Come si sta evolvendo il tessuto imprenditoriale che ha contraddistinto la nostra comunità in tutti questi anni? Le microimprese stanno scomparendo, sotto i colpi di una crisi senza precedenti: come possiamo arginare questo fenomeno? Non ultimo il turismo culturale, che può essere una scommessa interessante, se supportato da una rete di servizi e da persone che lavorano in sintonia e con obiettivi precisi».

Redazione ©riproduzione riservata

 

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