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Sardara, sostegno al reddito: i beneficiari riceveranno i soldi a gennaio

Saranno erogati a gennaio i corrispettivi dovuti ai beneficiari del Reis e i sussidi per le famiglie meno abbienti di Sardara.
«Gli altri anni avevano ricevuto i soldi prima di Natale – ha dichiarato, in Consiglio comunale, il capogruppo di opposizione Roberto Caddeo – Si sarebbe potuto dare un acconto, che invece non siamo in grado di riconoscere. Questa volta c’è l’impegno di spesa ma non ci sarà l’erogazione. Alcuni hanno pensato che l’amministrazione potesse usare quei soldi, destinati a loro, per fare altro. Ho rassicurato che arriveranno, seppur in ritardo. Speriamo però che sia l’ultima ripresa, fatta dal gruppo di minoranza, per la spendita di soldi in netto ritardo. Quest’anno è partito tutto in ritardo su qualunque cosa. Quindi speriamo che il prossimo anno, con la programmazione e la collaborazione degli uffici, non si verifichino cose di questo genere, che non accadono in altri comuni. Bisogna mettere gli uffici in condizioni di adempiere nei tempi normali. Anche perché siamo noi a metterci la faccia con la gente e ad aver preso un impegno coi cittadini».
Per spiegare i motivi, è intervenuta l’assessora Gessica Pistis: «È vero siamo partiti in ritardo. Ci sono stati anche cambiamenti da parte della Regione che non hanno aiutato gli uffici, già molto oberati. Pur avendo voluto concedere qualcosa prima di Natale, non è stato possibile. Quindi, per non fare distinzioni, erogando i soldi a qualcuno e agli altri no, è stata presa la decisione di concedere il lato economico nello stesso momento. Ma da gennaio si parte. Sarà distribuito per sette mesi, anziché per sei. Un mese in più potrebbe aiutarli».
Ha poi preso la parola il sindaco Roberto Montisci. «Siamo i primi a dispiacercene – ha dichiarato –. Purtroppo non siamo stati in grado, nonostante l’amministrazione abbia cercato in tutti i modi di fare il possibile per erogare almeno la mensilità di dicembre. Tuttavia, per liquidarla, avremmo dovuto impegnare tutti i capitoli di legge di settore, mettendo a rischio la possibilità di impegnare somme che sarebbero andate in avanzo. Si tratta di attendere qualche settimana».

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