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Sardara, la Giunta Montisci è a metà mandato: il giudizio severo del consigliere Caddeo

È tempo di bilanci. La Giunta Montisci è arrivata a metà mandato. Per verificare quali promesse elettorali sono state mantenute, abbiamo interpellato un componente dell’organo di controllo preposto: il capogruppo di minoranza, Roberto Caddeo.
Le domande dell’intervista sono state poste tenendo in considerazione la brochure elettorale, presentata nel 2016 dall’attuale maggioranza, nella quale veniva proposta la linea di intenti da seguire nei successivi cinque anni di amministrazione. Ed è stato chiesto al consigliere di esprimere un voto su ogni punto. Fatta eccezione per qualche settore, il giudizio di Caddeo è tutt’altro che positivo.

Trasparenza e partecipazione – Organizzazione amministrativa

Bando sonoro? «Il bando è stato fatto. Va bene».
Sito internet del Comune? È stato “puntualmente aggiornato” ed è stata “aumentata l’interattività con i cittadini”? «Non è stato aggiornato e devo dire che si tratta di un sito pessimo: il peggiore del Medio Campidano. È fatto male, poco intuitivo e poco controllabile. Creato dalla mente fantasiosa di qualcuno che non ha idea di come debba essere un sito a disposizione della gente. Non dev’essere un sito per i funzionari. Come avevo già detto in un’interrogazione, bisogna assolutamente intervenire».
Pagina facebook di “Sardara bene comune”? «Non vedo nulla. Né aggiornamenti né altro».
Servizio Whatsapp e newsletter? «Esisteva uno strumento di messaggistica sms che poi era stato dismesso. Ora è possibile avere dei sistemi di messaggistica gratuiti, ma qui non esistono.
Anche lo strumento per annunciare le assemblee pubbliche viene usato in modo timido, o squillante a seconda di quel che c’è. Non si possono indire incontri pubblici e non farlo quasi sapere alla cittadinanza con risultato che non ci va nessuno. Se il cittadino non partecipa è perché vede lontana l’amministrazione. Non c’è voglia di comunicare, lo dimostra anche il display sulla parete del municipio: aggiornato ‘ogni morte di Papa’».
“Riorganizzeremo uffici e personale dipendente”. «Qualcosa in questo senso è stato fatto attraverso un bando concorsuale: sono state individuate due figure per l’ufficio tecnico. La cosa però è gestita male. Non si può dire che due nuovi dipendenti del Comune, entrati per concorso e quindi per competenze, devono avere un anno di rodaggio. Bisognava buttarli subito nella mischia per risolvere i problemi dello sportello Suape, che ora invece è gestito da una consulenza esterna. Cioè, sono state assunte due persone che hanno superato un concorso perché reputate valide; di quale instradamento stiamo parlando? Non abbiamo assunto apprendisti, devono fare quelle cose per le quali sono state assunte da subito. Voto 4 su questo punto».

Politiche per il lavoro e strategie per lo sviluppo

Valorizzazione delle risorse locali. Rilancio dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio. “Renderemo disponibili tutte le risorse possibili per attivare cantieri di lavoro, riservati ai sardaresi, per la cura e la manutenzione delle infrastrutture civili, del verde”. Potenziare il servizio di Informacittadino, accesso ad internet in aree del paese.
«Dunque, anche qui non ho visto grandi cose. Ogni tanto qualche cantiere attivato con notevole ritardo. Non c’è un’adeguata pubblicità e poi si vede che lavorano sempre gli stessi. Quindi bisogna capire (e farlo capire agli altri) come avvengono gli inserimenti lavorativi. I cittadini si stanno chiedendo come mai ci sono sempre gli stessi.
Per quanto riguarda gli agricoltori, sono state sistemate alcune strade, però non è sufficiente: alcune strade sono ancora impraticabili.
Nel settore commercio non è stato fatto nulla. L’amministrazione, che ha lo strumento dell’associazione dei commercianti, il Centro commerciale naturale, invece che fa?
Attraverso il senso unico di via Umberto, agevola un altro grande supermercato? Questo non aiuta certo le piccole realtà. Anzi, crea concorrenza».
Zona Pip? «Zero spaccato. Non è stato fatto nulla. Nessuna nuova attività. E sicuramente vanno cambiati i criteri delle nuove assegnazioni delle aree perché non è possibile che gli imprenditori scelgano di costruire e aprire ovunque, tranne che a Sardara. Il costo del terreno costa anche tre volte in più rispetto ad altre zone Pip di altri paesi. Dunque, a parte la nuova antenna della telefonia, non ho ancora visto niente di nuovo e positivo per la zona industriale. Voto 4».

Termalismo – Turismo e Patrimonio culturale e immateriale
«Che dire? È arrivato un altro contributo dalla Regione da 120mila euro per il Castello, poi sono stati stanziati altri soldi da un avanzo di amministrazione che hanno l’intento di ultimare la strada che porta al Monreale, poi altri soldi che serviranno a sistemare alcune murature, e questo è una cosa buona.
Però, se poi non installiamo telecamere e non lo rendiamo fruibile, continueremo a spendere soldi per nulla. È inutile dire di avere oltre due milioni di euro se poi è sempre tutto abbandonato. Addirittura le imprese che ci hanno lavorato hanno lasciato, buttati là, macchinari e attrezzi. Ma di cosa stiamo parlando? Anche l’imposta di soggiorno è stata rinviata; e questo perché “gli uffici erano gravati di un grosso lavoro” – hanno detto –. Quando per gestire questa cosa ci sarebbero voluti quattro moduli. Si è parlato anche di scavi a Sant’Anastasia. Mi chiedo dove avrebbero voluto scavare. Per fare nuovi scavi, bisogna acquisire case e demolirle.
In sostanza, siamo alle solite: finché non si creerà una sinergia tra strutture private, amministrazione e la cooperativa, non ci sarà alcun beneficio per il paese e la sua economia in termini di ricavi derivanti dal turismo. Voto 4».

Agricoltura e Allevamento
«A parte qualche strada e il buon lavoro dei Barracelli, non è stato fatto nulla. Non parliamo del resto della vigilanza: abbiamo un solo vigile. Voto zero».

Ambiente, arredo urbano e verde pubblico
“La cura e la manutenzione del verde pubblico urbano e extraurbano sarà una delle priorità su cui impegneremo ogni energia”. È cosi?
«Ci sono stati interventi di abbellimento e sistemazione di alcuni ingressi di Sardara (non tutti condivisibili), grazie all’impegno dell’ex assessore Marino Ibba che, a suo tempo, chiese un finanziamento da 400mila euro. Ma questo riguarda l’assessorato ai lavori pubblici, al quale do un voto sul 5: qualcosa, anche se poco, si sta muovendo.
Invece, a livello di pulizia, penso che sia sotto gli occhi di tutti l’incuranza totale del paese. Un assessorato dormiente, che sembra quasi non far parte di questa giunta. Si dice, si dice, ma poi di fatto non si fa nulla. Su questo punto, il mio voto è zero riporto zero».

Cultura e istruzione
«Sono stati messi a disposizione soldi per sistemare delle infiltrazioni d’acqua nelle scuole. Ora c’è un altro intervento di 8.500 euro sul cineteatro. Poi ci sono delle associazioni che fanno anche attività teatrale e culturale. Tutto questo è positivo».
E il famoso progetto “Bixinaus”?
«Ho saputo che esiste la delega a “programmazione microterritorio”, nome che inizialmente mi ha molto impressionato. Mi sono chiesto che “delegone” fosse questo. Poi ho capito che si trattava del progetto Bixinaus.
È stato approvato il regolamento ma non è mai stato attuato niente. Ma proprio niente.
Comunque, a parte Bixinaus, per cultura e istruzione il mio voto è 6.
Proloco?
«Bocciata. Si sta limitando solo ad organizzare, mentre i comitati fanno tutto il resto. Va cambiato il sistema. S’incamera tutto nella Proloco ed essa, a sua volta, ha un badget che le consente di ottenere un maggior contributo. Peccato però, che questo maggiore contributo, anziché essere distribuito alle associazioni che realizzano gli eventi, venga trattenuto e non si sappia mai come venga poi speso. In questo modo le associazioni non si sentono gratificate. Voto 2».

Lingua e cultura sarda
«Da quando, in Consiglio comunale, manca Giampaolo Pisu, ho visto poco. Lui ci ha creduto e si è impegnato molto con quel poco che ha avuto a disposizione.
L’amministrazione attuale non ha fatto nulla. Se togliamo quel corso che si sta svolgendo, non c’è altro. Mentre prima si parlava in sardo anche nelle sedute consiliari. Voto 4».

Politiche giovanili e politiche sociali
«Zero assoluto. Non ci sono iniziative. Consiglio comunale dei giovani? Mai visto. Sono rimasti i servizi che c’erano prima e non si è fatto niente per far evolvere e migliorare la situazione.
Tutte le idee nuove da aggiungere non sono state aggiunte, se non di facciata.
Mi limito a dire che ci stiamo riprendendo ora grazie alla nuova assessora ai servizi sociali Gessica Pistis perché sta modificando alcune cose importanti».

Sport e tempo libero
«Devo solo rimarcare che se non avessimo presentato un’interrogazione comunale, non avremmo ottenuto la pulizia del campo sportivo di via Temo. A livello di sport, se togliamo la pista di atletica rifatta di recente, che era qualcosa già programmato e finanziato da tempo, di interventi a favore dello sport si è fatto zero riporto zero. Ci sono 13mila euro in bilancio per le associazioni, che non sono mai stati aumentati. Una cifra che, suddivisa tra tutte le associazioni, risulta irrisoria. Bisognerebbe riuscire ad aumentare il budget».
Ciclismo e piste ciclabili? Percorsi per le camminate? Come mai non viene rimossa la “pista ciclabile” della ex 131 che finisce in controsenso ed è pericolosa?
«Non è stato fatto niente. Finché non sviluppano un progetto e si decide cosa si vuole fare con la ex 131, non so cosa si farà. Posso solo dire che è una fortuna averla acquisita. Immaginiamo se quel tratto di strada fosse ancora di proprietà dell’Anas».

Politiche finanziarie
«Se tralasciamo i ritardi nella programmazione e rendicontazione, sicuramente questa amministrazione è agevolata rispetto a quella precedente, prima di tutto perché è venuto meno il patto di stabilità. Inoltre i Comuni hanno più possibilità di chiedere spazi finanziari. Per ora sono state presentate due domande, e sono state accolte. Questo consentirà al Comune di poter spendere 550mila euro. E va bene. Però è negativo il fatto che, periodicamente, si programmi una cosa e non si riesca mai a rispettarla nei termini. Quindi si deve sicuramente migliorare in termini di tempistica. Poi non sono state aumentate le tasse. Quindi il voto è 5».

Redazione ©riproduzione riservata

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