Home / Letture Consigliate / “Come NON scrivere” di Claudio Giunta

“Come NON scrivere” di Claudio Giunta

Secondo le statistiche, in Italia si scrive più di quanto non si legga. Nelle librerie troneggiano spesso in prima linea biografie di calciatori, di neo politici e tanti, troppi manuali di neo-Chef. Nei social si citano aforismi di Grandi Autori mai letti, attingendo ai numerosi dispensatori di saggezza profusi sul web, adatti ad ogni evenienza: si fa bella figura senza sforzo e, grazie all’avanzante analfabetismo funzionale, senza capirne il significato, la storia e il contesto.
Siamo diventati tutti scrittori: ognuno, avendo a disposizione un pc o uno smartphone, può fare della sua tastiera un’arma, pervasiva e invadente, di scrittura istintuale ed emotiva.  E farci dimenticare persino la grammatica e la sintassi.
La nostra epoca, quella dei social e della pubblicità martellante, ci ha abituato ad ignorare uno dei significati della parola “comunicazione”: si comunica prevalentemente per vendere più che per farsi capire dall’interlocutore. Spesso, come nel linguaggio dei politici (di quelli, almeno, che non sbagliano anche i congiuntivi), si comunica per confondere, attirare l’attenzione e rendere oscuro l’argomento; per frasi fatte, slogan, inutili anglicismi. Questo succede non solo in politica, ma anche nel giornalismo, nella burocrazia e nell’ambito delle leggi.  Nei social invece siamo arrivati alla negazione della lingua: possiamo ormai permetterci di ignorare la coniugazione dei verbi e la giusta punteggiatura, tanto ci vengono in soccorso le faccine.
Questo libro non è un manuale di scrittura: a questo scopo esistono le grammatiche e le sintassi (che non sarebbe male degnare, ogni tanto, di un ripasso). È un invito a riflettere su una comunicazione chiara e asciutta: scrivere per farsi capire, mettere nella scrittura lo stesso impegno che metteremmo nel lavoro o nelle attività che più ci piacciono. La prima regola (regola di Dante) di questo libro riguarda il “parlare chiaro”, senza inutili infiorettature, l’impegnarsi nell’esprimere correttamente e in buon italiano l’argomento.
La seconda regola che Giunta ci suggerisce (regola di Borg) è infatti l’impegno. Scrivere una mail o un messaggio whatsapp in buon italiano comprensibile, senza sciatteria, è infatti il modo di comunicare nel suo senso originario, un modo, se vogliamo, di avere rispetto per l’interlocutore.
L’altra regola che il libro ci propone riguarda l‘angoscia che molti di noi, sui banchi di scuola e altrove, hanno provato davanti alla pagina bianca: la paura di non sapere cosa scrivere, da dove cominciare ecc.
La regola di Catone è semplice e risolutiva: “rem tene, verba sequentur” (conosci l’argomento, le parole seguiranno). Se sappiamo bene di cosa stiamo parlando le parole verranno spontanee.
E se avessimo dei dubbi, abbiamo a disposizione migliaia di siti che risolverebbero tutti i nostri dubbi, se solo li consultassimo più spesso: il vocabolario, per esempio, questo misconosciuto e dimenticato collaboratore che ci eviterebbe tante brutte figure.
Il libro di Giunta ci offre esempi di buona e cattiva scrittura, mettendoci a disposizione lo strumento critico per analizzare, giudicare, correggere. E correggerci .

Claudio Giunta è nato a Torino nel 1971. Insegna Letteratura italiana all’Università di Trento, ed è uno specialista di letteratura medievale. Oltre a studi scientifici sulla sua disciplina, ha pubblicato una raccolta di saggi sull’Italia, Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo (Il Mulino 2013); un reportage sull’Islanda, Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda, Quodlibet-Humboldt 2014), un libretto su Matteo Renzi, Essere #matteorenzi (Il Mulino 2015), un romanzo noir, Mar Bianco (Mondadori 2015), un manuale-antologia di letteratura per il triennio delle scuole superiori, Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura, 4 volumi, (Garzanti Scuola 2016). Collabora regolarmente al «Sole 24 ore» e a «Internazionale». Condirige la «Nuova rivista di letteratura italiana»

– A cura di Paola Congia –      ©riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi