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Sanluri, raccolta differenziata: novità per non subire aumenti sulla Tari

Il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che coinvolge 18 paesi dell’Unione Comuni Marmilla, introduce innovazioni sulla differenziata e alcune novità a Sanluri. Ora la raccolta porta a porta non è più suddivisa in due zone ma viene effettuata lo stesso giorno in tutto il territorio. I sacchetti biodegradabili dell’umido vengono ritirati i lunedì e giovedì. E, in estate, anche il sabato. Il secco, ogni martedì.

Carta, vetro e plastica delle utenze domestiche sono prelevati ogni 15 giorni e, quelle non domestiche, una volta alla settimana. E possono essere esposti fuori dalle proprie abitazioni nella fascia oraria compresa tra le 20 del giorno prima e le 6 del giorno di raccolta.

Novità anche sui rifiuti in alluminio, come pellicola argentata, scatolette in acciaio, bombolette spray scariche, contenitori per creme e yogurt, e simili, che non vanno più buttati nel contenitore del vetro ma in quello della plastica. Quest’ultima dovrà essere conferita soltanto in buste semitrasparenti. Vietate “severamente” quelle nere per qualsiasi rifiuto e quelle di plastica per carta, cartone e vetro.

Rifiuti di carta e plastica troppo sporchi, come cartoni di pizza imbrattati d’olio e sugo o piatti di plastica con residui di cibo non possono essere conferiti negli appositi bidoni di carta e plastica, ma in quelli del secco.

L’innovazione principale però, adottata nel nuovo appalto, è la lettura elettronica Rfid, un sistema di identificazione dei contenitori raccolti dagli operatori ecologici, che registra quanti rifiuti produce ciascun comune dell’Unione. Uno strumento tecnologico che consente di raggiungere obiettivi di virtuosità e, quindi, di non subire aumenti sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Il Comune di Sanluri si è già prefissato un traguardo: l’83 percento.

«Oggi siamo al 72 percento di differenziazione – dichiara il sindaco Alberto Urpi –. Se miglioriamo, avremo un’alta premialità in discarica e uno sconto da ripartire tra i cittadini. Solo chi si doterà di compostiere per l’umido, che saranno gratuite da gennaio, si troverà una riduzione sulla tariffa. Non è però un modo per risparmiare sui costi, come hanno frainteso alcuni, ma un modo per non far aumentare la tassa. In nove anni è aumentato tutto, inclusi i contratti nazionali del lavoro dei 25 lavoratori che operano nell’appalto. Siccome la Tari è la ripartizione di questo costo, per non farla aumentare, abbiamo dovuto studiare alcuni accorgimenti e intraprendere la sfida di raggiungere l’83 percento di differenziata. Per questa ragione, confidiamo nei sanluresi e nel loro senso civico». Il primo cittadino auspica inoltre che con la differenziazione, tramite codice RFID, si possa scoprire che Sanluri, avendo numerose attività commerciali, produce molti rifiuti (carta, vetro e plastica) valorizzabili. «Quindi – aggiunge Urpi – non un costo, ma un valore. La differenziata con criteri moderni, quali codice Rfid, compostiere e obiettivi civici, è un’altra azione per ammodernare Sanluri e renderla ancora più una smart city».

Redazione © riproduzione riservata

 

articolo aggiornato il 31.10.2018 alle 18.42

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