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San Gavino Monreale: un milione di euro in più per le opere pubbliche

È stata condivisa all’unanimità la proposta, illustrata in Consiglio comunale dall’assessore ai lavori pubblici di San Gavino Monreale Stefano Musanti, per inserire due interventi nel programma triennale delle opere pubbliche e chiedere un milione di euro necessario a realizzarli.
Quasi 400mila euro saranno chiesti alla Regione per poter mettere in sicurezza la bretella interna della viabilità che collega la strada provinciale 62 (Sardara – San Gavino) alla nuova stazione ferroviaria e alla statale 197 (Sanluri – San Gavino – Guspini). E completare alcune opere di messa in sicurezza e mobilità sostenibile, come il ripristino dell’asfalto e le aree ciclabili. Con altri 600mila euro, che l’amministrazione comunale auspica di ottenere attraverso un bando ministeriale, riaperto ai Comuni rimasti in coda per la prima tranche, è previsto il restauro dell’ex municipio in piazza Marconi, “memoria storica di San Gavino”.
«Abbiamo inserito il progetto perché prima non avevamo fatto in tempo – ha spiegato Musanti –. Per l’ex stazione ferroviaria, la Regione aveva risposto che l’opera non è finanziabile perché l’intervento pubblico ricade in un’area non di proprietà del Comune. Tuttavia sulla struttura della vecchia stazione interverremo con soldi comunali e una programmazione a lunga scadenza, di 15 anni, che giustifichi le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione come investimento. Questa nuova tipologia d’intervento consentirà di puntare sulla sicurezza e aumentare gli ingressi del paese nella viabilità complanare alla nuova stazione: dai due ingressi iniziali, quello da Sardara e quello da Sanluri, a sei, uno dei quali da asfaltare non appena avremo le risorse».
Facendosi portavoce dei gruppi di minoranza, è intervenuto il consigliere Nicola Garau per annunciare voto favorevole ed esprimere apprezzamento per l’iniziativa, dichiarando di condividere “appieno la scelta, anche rispetto alla precedente” e ritenendo “l’opera più urgente e meritoria”.

Redazione ©riproduzione riservata

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