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Sardara: disagi per i parcheggi in centro

Residenti e commercianti del centro abitato di Sardara non sanno più dove parcheggiare la propria auto. I parcheggi intorno al Municipio, in piazza Gramsci, nelle vie Umberto, Principe Amedeo e Vittorio Emanuele III, hanno il disco orario. E quelli “liberi” intorno all’edificio scolastico di via Manzoni e piazza Mercato, o nei pressi di Villa Diana, sono spesso già occupati da altre automobili.
«In famiglia, abbiamo due auto – spiega un abitante della zona – ma un solo garage. Da quando il Comune ha istituito il disco orario, abbiamo pagato due multe da circa 36 euro l’una. Noi che abitiamo qui, dove dobbiamo parcheggiare se non riusciamo a trovare un posteggio libero?». Si pongono la stessa domanda anche alcuni commercianti, spesso costretti a percorrere gli isolati, anche più volte, per riuscire a sostare il veicolo nelle vicinanze del proprio esercizio commerciale. «Potrebbero riservarci una postazione a pagamento – suggerisce una cittadina –. In molti comuni si applica una tariffa per concedere uno spazio o un contrassegno a chi risiede in aree di sosta limitata da disco orario. È paradossale ricevere una contravvenzione perché hai parcheggiato nei pressi della propria abitazione o attività».
Alcuni si dichiarano disponibili a pagare al Comune una cifra forfettaria per avere un proprio posteggio riservato.
«Non è possibile – ha detto il sindaco Roberto Montisci –. Il disco orario serve proprio ai cittadini, ai consumatori che hanno bisogno di un parcheggio in centro per usufruire dei servizi: municipio, banca, poste, farmacia, ecc.. Inoltre, non è semplice individuare chi avrebbe diritto a uno spazio riservato, chi è residente e in quale raggio. Piuttosto, come già annunciato, intendiamo istituire il senso unico in tutta via Umberto anche per aumentare i parcheggi (clicca qui per saperne di più). Infatti il lato destro della strada sarà riservato ai posteggi auto, e probabilmente alcuni senza disco orario. Il senso unico può essere una soluzione. So che fa storcere il naso a qualcuno, ma purtroppo non si può avere tutto».

Redazione ©riproduzione riservata

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