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San Gavino, Argiolas: “La pagina facebook della maggioranza usata come se fosse quella del Comune”

La pagina facebook, aperta in campagna elettorale dalla lista civica dell’attuale maggioranza di San Gavino Monreale, è stata oggetto di un’interrogazione presentata martedì scorso in Consiglio comunale.
«Qual è la sua funzione? – ha chiesto il consigliere di opposizione Lorenzo Argiolas – Perché vengono divulgate notizie come se fosse la pagina social del sito istituzionale del Comune? E come mai alcuni post sono a nome dell’amministrazione comunale, se anche noi della minoranza siamo amministratori e quello non è il canale social del Comune?».
Il primo cittadino Carlo Tomasi, che porta il nome della lista civica e della pagina facebook in questione, ha confermato: «È una pagina privata, non del Comune. La gestisco, insieme agli assessori e ai consiglieri di maggioranza, e la utilizziamo per argomentare sulle problematiche del paese. A me farebbe piacere se anche i consiglieri di minoranza interagissero su questa pagina».
Fuori dalla seduta, Argiolas ha obiettato: «Potrei dire la stessa cosa: perché lui non interviene nel mio profilo personale? Ad ogni modo, ritengo scorretto confondere il cittadino con pagine “di parte” che vengono fatte passare per canali istituzionali».
Interpellato, il sindaco si è dichiarato pronto ad accogliere la proposta di aggiungere i canali social al sito istituzionale o trovare altre soluzioni. «Vediamo cosa si può fare – ha dichiarato Tomasi –. Potrebbe essere risolutivo dare un po’ di soldi ad esempio a un sito web sangavinese per divulgare i comunicati istituzionali. Non è del Comune ma potrebbe essere un’alternativa a una pagina facebook del sito comunale».
In netto disaccordo il consigliere Argiolas, che invece ritiene debba essere una pagina annessa al sito del Comune a veicolare e divulgare le comunicazioni istituzionali. «Una pagina regolamentata – precisa Argiolas –. La divulgazione attraverso altri canali può essere soltanto complementare. In primis, perché il Comune già spende migliaia di euro per la gestione del sito comunale e non costa nulla annetterlo a canali social come facebook e twitter. Poi, perché, se le notizie di pubblica utilità vengono condivise con il simboletto della lista civica di maggioranza, alle prossime elezioni, che si terranno fra qualche mese, loro saranno avvantaggiati rispetto a chi si presenterà in alternativa e dovrà coinvolgere la cittadinanza con più fatica sui social».

Redazione ©Riproduzione riservata

 

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