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Samassi: È morto Dudo, il cagnolino salvato dagli studenti delle scuole medie

Dudo è morto. Ieri, in un cocente pomeriggio domenicale, il suo corpicino esanime è stato rinvenuto sul ciglio della strada davanti al parchetto giochi di via Galileo Galilei a Samassi.
Ce l’avevano messa tutta i ragazzi dell’istituto scolastico “Fermi”, anche in questi giorni di vacanza, per proteggere il cagnolino randagio, al quale avevano messo nome Dudo, da quando a marzo scorso si era presentato davanti all’ingresso della scuola di via Coniugi Curie. Lui e un altro meticcio di taglia piccola, battezzato Dudo Fake dagli stessi studenti, avevano trovato rifugio nel cortile della scuola e l’amore di una vera famiglia: quella di studenti, docenti e personale scolastico.
L’appello per l’adozione
L’appello dei giovani samassesi, che a giugno chiedevano l’intervento urgente di un’anima buona per adottare i cagnolini prima della conclusione dell’anno scolastico, aveva avuto esito positivo, prima per Dudo Fake, adottato dalla mamma di un alunno. Poi una chiamata da Decimoputzu per adottare Dudo, con appuntamento prefissato per domani, martedì 10 luglio.
Tuttavia, forse per fatalità, forse per cattiveria umana, il cagnolino dal malto marrone, striato di nero e bianco, non ha potuto evitare la morte.
Tragico epilogo per Dudo
Ieri sera la commovente conferma del tragico epilogo, arrivata con un messaggio audio inviato da uno studente ai compagni di classe e agli insegnanti.
Quando stamattina si sono recati alla polizia municipale per informare il Comune, i ragazzi hanno sollevato un’insolita proposta: “Possiamo seppellire Dudo nel cortiletto della scuola, seguendo le disposizioni di legge?”. Un rifiuto scontato quello del Comando di polizia locale che fa sapere di dover procedere in modo diverso.
Rassegnati, gli studenti delle medie ora sperano di realizzare, con la collaborazione della direzione scolastica, almeno una tomba simbolica con foto e dati commemorativi per non dimenticare l’amico a quattro zampe, di cui si sono presi amorevole cura fino all’ultimo giorno della sua breve vita.

Redazione ©Riproduzione riservata

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