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Ripetitore telefonico nella zona industriale di Sardara: un’altra petizione

Ancora una volta a Sardara si solleva la preoccupazione per gli effetti che le antenne di telefonia mobile potrebbero causare sulla salute. Stavolta però, ad esprimere turbamento, sono i dipendenti delle imprese operanti nella zona artigianale “Terr’e Cresia” e gli abitanti dell’area dove presto sorgerà un ripetitore telefonico alto circa 25 metri.
Come annunciato sette mesi fa dall’amministrazione comunale e da una petizione popolare, l’impianto della Vodafone traslocherà dalla località “Su Pibitziri”, dalla parte alta del paese, in un terreno affianco all’ex 131, davanti a via Temo. All’ingresso del paese e a ridosso del centro abitato.
Per questa ragione, con un’altra petizione, una 70ina di cittadini chiedono al sindaco Roberto Montisci di individuare un’area diversa da quella scelta. “Un’area – suggeriscono i firmatari – lontana dagli insediamenti produttivi e naturalmente dalle abitazioni”. Tuttavia, all’incontro pubblico di novembre scorso, il primo cittadino e i responsabili comunali e dell’Arpas avevano rifiutato l’ipotesi di un legame tra le emissioni di onde elettromagnetiche e i circa 60 casi tumorali di cui gli abitanti di “Su Pibitziri” sono stati vittime. E, in quella circostanza, di 600 firmatari delle due petizioni girate in paese, soltanto una decina era presente in sala. (clicca qui per saperne di più).

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