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Disagi e lamentele per i servizi postali: “Ma non è solo colpa delle Poste”

Sardara. Nelle ultime settimane sono state numerose le segnalazioni per alcuni disservizi delle Poste italiane.
Alcuni utenti si sono lamentati per non aver ricevuto in tempo la corrispondenza o perché è stata imbucata nella cassetta postale sbagliata.
Le lamentele sulla gestione delle poste nel paese termale vengono espresse da tempo, seppur per altre ragioni.
Molti per via dei disagi che si verificano agli sportelli postali, specialmente nei giorni in cui si consegnano le pensioni.
Disagi che, secondo alcuni, si manifestano anche a causa degli orari d’apertura al pubblico: soltanto di mattina per oltre 4.000 residenti. «È impossibile – dichiara un cittadino – per chi non è pensionato, pensare di entrare e uscire dall’ufficio postale in meno di un’ora. Talvolta abbiamo dovuto attendere oltre mezz’ora per un solo utente e con un unico impiegato allo sportello».
A fare indignare le persone, si aggiungono le lunghe file disordinate per la mancanza di una macchinetta segna-numeri e la carenza di personale ai tre sportelli. Nonostante se ne parli da tempo, nulla è cambiato.
«Ma le cose non vanno male solo per colpa delle Poste – commenta un pensionato –. Dovremmo adeguarci ai tempi anche noi. Ad esempio, io mi sono modernizzato e la pensione mi arriva direttamente sul conto. Non mi devo recare allo sportello ogni mese, non perdo tempo e non ne faccio perdere agli altri». Anche una casalinga si è espressa a difesa di chi consegna la posta: «Come fa una persona, che non conosce il paese e i suoi abitanti, a far recapitare la posta, se in alcune case non ci sono le cassette postali, o sono sprovviste del nome? O come fa a trovare agevolmente una strada se in alcuni casi le indicazioni sono nascoste o mal scritte?».
Altri ancora, pur di non attendere per ore il proprio turno davanti allo sportello, preferiscono recarsi direttamente negli uffici postali dei paesi limitrofi. «Faccio più in fretta», ha detto un lavoratore.
In altri casi sono intervenute le amministrazioni comunali che, facendosi portavoce dei disagi espressi dai contribuenti, hanno sollecitato le Poste a prendere provvedimenti per migliorare i servizi. Come aveva fatto, a ottobre 2015, il sindaco di Pabillonis Riccardo Sanna.

Redazione | ©Riproduzione riservata

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