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Sardara: disagi all’ingresso della scuola elementare

Disagi e caos, questa mattina a Sardara, davanti alle scuole elementari di via Calabria, quando genitori e bambini hanno dovuto attendere l’apertura del cancello sotto la pioggia, per quanto disposto da una nuova circolare che regola l’entrata e l’uscita a scuola.
Da ieri, lunedì 5 marzo, i cancelli della scuola primaria aprono alle 8.30 per far entrare i bambini, che possono essere accompagnati fino all’entrata dell’edificio soltanto dai loro insegnanti. Vietato l’accesso nel cortile a genitori e accompagnatori, “se non su richiesta dei docenti”. Una volta entrati, il cancello viene chiuso fino agli orari di uscita: 13.30 o 16.30.
Le nuove disposizioni, prese per motivi di sicurezza, hanno fatto indignare alcuni genitori di Sardara. Anche quelli che avevano firmato una petizione per chiedere di poter mandare i propri figli a scuola, senza doverli accompagnare come prevede la legge.
«Hanno aperto il cancello dopo le 8.30», ha raccontato una mamma.
«Stava piovendo – ha aggiunto un’altra – Quando sono andata a riprendere mio figlio, mi ha raccontato che si è dovuto asciugare i pantaloni nel termosifone della scuola».
Qualcuno ha fatto notare che, nell’attesa, si è formata la calca davanti al cancello “arrugginito”, e in mezzo alla strada trafficata dalle auto.
Altri ancora hanno lamentato che manchi un campanello da suonare qualora, per eventuali imprevisti, si arrivasse a scuola dopo che i maestri sono entrati in classe.
«Che intervenga il sindaco – si è sfogato un nonno – Queste disposizioni non prendono in considerazione il lato umano, ma solo quello burocratico. E purtroppo, se non cambia qualcosa, il disagio si verificherà anche domani e nei prossimi giorni».
Consapevole di quanto accaduto, il sindaco Roberto Montisci assicura che sta prendendo provvedimenti in merito. «Il dirigente scolastico ha competenza esclusiva della sicurezza dentro l’area scolastica, comprese le pertinenze – ha detto Montisci –. Noi invece siamo responsabili di cosa succede fuori: nel marciapiede, nella strada e per quanto riguarda il traffico. Con il comandante della Polizia municipale, cercheremo di valutare e trovare una soluzione per aumentare la sicurezza dei ragazzi e far sentire più sereni i genitori».

Redazione | ©Riproduzione riservata

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