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Sardara: nuove regole per chi detiene cani

I cani, a Sardara, non potranno più circolare nelle strade, o in altro luogo pubblico, se non accompagnati al guinzaglio, di misura non superiore a un metro e 50 centimetri, ad esclusione delle aree individuate dal Comune.
L’ordinanza sindacale è stata emanata a seguito delle numerose e frequenti segnalazioni di cani vaganti, sia in campagna che in centro abitato, senza controllo da parte dei proprietari, privi di museruola e talvolta manifestatamente aggressivi.
Un incremento di casi, registrato dalla Polizia municipale, “che creano disagio sociale e pericolo per la circolazione stradale e per la vita degli stessi animali”. E che hanno portato il Comune a prendere provvedimenti.
Tra essi, l’obbligo di adottare misure adeguate ad impedire che gli animali possano uscire da abitazioni private, stabilimenti, negozi, magazzini, cortili e giardini se non condotti al guinzaglio da persona idonea, la quale dovrà anche provvedere a raccoglierne le deiezioni e portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali. L’ordinanza inoltre vieta l’accesso ai cani, anche in assenza di segnaletica, in aree pubbliche come quelle riservate ai bambini e nei luoghi di culto. Vieta la detenzione di qualsiasi animale d’affezione che arrechi disturbo alla quiete pubblica, in particolare nelle ore notturne (dalle 22:00 alle 07:00). O quando gli animali manifestino segni di particolare aggressività e si dimostrino pericolosi. Inoltre il conduttore del cane dovrà portare con sé la scheda anagrafica dell’animale, da esibire agli organi di vigilanza. E dovrà evitare di transitare in prossimità di greggi e dei cani a loro custodia. Anche questi ultimi dovranno essere costantemente vigilati dagli allevatori, affinché non assumano comportamenti aggressivi nei confronti delle persone che incontrano.
Il Comune avvisa che il cane vagante su area pubblica, aperta al pubblico o nelle strade, sarà catturato e, se iscritto all’anagrafe canina, sarà restituito al proprietario o detentore con l’obbligo di pagare una sanzione amministrativa che va dai 25 ai 500 euro, quando non sono previste sanzioni penali o di ordinamento giuridico superiore. Se invece non è regolarmente iscritto, sarà affidato in custodia al canile convenzionato per il ricovero dei randagi.
In caso di recidiva da parte dello stesso trasgressore, o quando si ravvisino situazioni pericolose, potrà essere disposto, su proposta della Polizia Locale, un accertamento sulla capacità di conduzione del cane a cura del Servizio Veterinario dell’ATS competente sul territorio di Sardara.

Redazione |  ©Riproduzione riservata

 

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