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Pabillonis: un sondaggio per decidere sulla pulizia delle strade

Con l’intento di informare e rendere partecipi i cittadini in merito alla tassa sui rifiuti solidi urbani (Tari), il Comune di Pabillonis ha lanciato un sondaggio telematico che chiede ai propri abitanti se preferiscono pulire da sé il perimetro davanti alle proprie abitazioni e attività, o pagare ogni anno fino a 40 euro in più, a famiglia, per affidare il servizio di pulizia delle strade nell’appalto della raccolta rifiuti. «Attualmente – ha precisato il sindaco Riccardo Sanna – paghiamo esclusivamente per il ritiro dei sacchetti che ogni giorno lasciamo fuori dalla nostra porta. Per non gravare sulla tassa, pulizia e decoro urbano sono gestiti attraverso l’ausilio di operai comunali. Ma noi, con l’ultimo pensionamento, abbiamo un solo operaio ed è impossibile gestire tutto in modo ordinario ed efficiente».
Ad oggi, al sondaggio hanno risposto poco più di 70 persone, di cui il 90 percento a favore del risparmio economico e della virtuosità del singolo cittadino che tiene pulito il suolo pubblico. Il risultato però potrebbe peccare di imprecisione in quanto la partecipazione all’indagine non è limitata ai soli pabillonesi. Il primo cittadino ne è consapevole e si dice pronto anche a metodi alternativi, quali il sondaggio porta-porta o assemblee pubbliche, pur di raggiungere un accordo nell’interesse della comunità. «Adesso potrebbero anche rispondere positivamente al risparmio sui costi – ha aggiunto Sanna –. Bisogna però capire se poi si riesce davvero a mettere in atto questa pratica. Altrimenti saremmo costretti a esternalizzare il servizio. Per il momento, l’importante è anche che il cittadino sappia come funziona il meccanismo».
Un sistema, subentrato nel 2013, che impedisce alle amministrazioni comunali di stabilire le tariffe e compartecipare al costo delle spese, le quali ora sono totalmente a carico dei cittadini.

Come sindaci, cosa state facendo per sollecitare la Regione al riguardo?
«Spesso se ne parla anche all’Unione dei Comuni – ha risposto il sindaco Riccardo Sanna –. L’ambito dei rifiuti, soprattutto in Sardegna, è complicato. Questa è la Regione che, rispetto al resto d’Italia, paga di più per lo smaltimento dei rifiuti. Bisognerebbe coinvolgere tutti i sindaci sardi per fare sistema e cambiare la metodologia. Non è semplice ma, con un’azione congiunta, dovremmo provarci e riuscirci».

Redazione | ©Riproduzione riservata

 

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